All’asta l’area inquinata della festa del PD. Lega: "Le esorbitanti spese di bonifica fanno temere che quel terreno rimanga senza proprietario e senza risanamento"


09 Nov
09Nov

“E così il 12 novembre andrà all’asta l’area dell’ex Fornace Vigarani: terreno a Ponte Alto che il PD ha oggi in affitto dal Tribunale, in quanto pignorato, e che viene utilizzato da decenni come sede per la Festa dell’Unità (persino quest’anno in tempo di limitazioni anti-Covid), nonostante le complessità emerse dalle relazioni sui terreni.

Auspichiamo che le pesanti spese di bonifica non facciano andare l’asta deserta, lasciando aperta questa ferita del nostro territorio". I consiglieri di Lega Modena, con capogruppo e portavoce Alberto Bosi, riportano l’attenzione sul sito di 10mila metri quadrati già finito sotto i riflettori in passato.

“Al di là di tutti i passaggi di proprietà e dei cambi di destinazione d’uso che si sono susseguiti nel tempo - afferma Bosi -, la zona in questione ha costituito anno dopo anno un luogo di festa per il PD, che ha continuato a richiamarvi migliaia e migliaia di persone. Tuttavia svariate rilevazioni e perizie hanno documentato che il suolo e le acque presentavano (e presentano tuttora) valori anomali di sostanze inquinanti. È dunque incredibile pensare che quello stesso partito, che dice di fare dell’ambiente una priorità assoluta, finora abbia ignorato il problema".

Il capogruppo del Carroccio ha poi fatto notare un altro risvolto della faccenda. “Da carte comunali del 2018 tale luogo risulti inquadrato nel Piano di Sicurezza e Coordinamento come “destinato ad attrezzature generali anche in ambito ad alta vocazione agricola”. Come si può parlare di alta vocazione agricola in relazione ad un terreno che ancora oggi è pieno di rifiuti interrati e fanghi ceramici?”.

Per gli esponenti della Lega è evidente che la situazione vada risolta, senza aspettare un altro decennio: sperano quindi che si faccia avanti un acquirente disposto a comprare e a bonificare l’area di Stradello Anesino.

“Ci auguriamo che le spese onerose, di quasi 3milioni di euro, per le operazioni di risanamento ambientale e di ripristino per le irregolarità edilizie - da aggiungere al prezzo di vendita - non scoraggino gli investitori, facendo andare l’asta deserta. Solo così si potrebbe chiudere questo lungo e complesso capitolo modenese, procedendo alla vera rinascita della zona”.


Segreteria Lega Modena per Salvini Premier