ARTICOLO LEGA PUBBLICATO SUL RESTO DEL CARLINO: "INQUINANTI A PONTE ALTO, E' TEMPO DI FARE CHIAREZZA"


30 Sep

L’appello della Lega: «Situazione di degrado durata troppo a lungo 
L’asta che si è tenuta a novembre è andata deserta? O c’è un acquirente?» 

I problemi di inquinamento dell’area di Ponte Alto, dove da anni si tiene la Festa dell’Unità, vengono rilanciati in questi giorni da una interrogazione dei consiglieri della Lega che segnalano i ritardi nella decontaminazione dei terreni. «Il Comune è a conoscenza di tutti i reali sviluppi relativi alla vicenda? E come ha intenzione di intervenire? Si sa con precisione quanto è inquinato il sito ad oggi? Chi ne è l’attuale proprietario e quando procederà con la bonifica?» sono gli interrogativi sollevati dal capogruppo Alberto Bosi. Il problema di quest’area adiacente allo Stradello Anesino, dove un tempo sorgeva la ex Fornace Vigarani, da ormai una quarantina di anni è al centro di dispute e di indagini senza che siano stati presi provvedimenti per il suo risanamento o per segnalarne e delimitarne le possibili conseguenze nocive per la salute dei cittadini. Eppure, le analisi svolte prima dalla proprietà e poi dalla Arpae hanno verificato che i terreni sono pesantemente inquinati per la presenza di metalli come Boro, Nichel e Mercurio, come accertato dopo un esposto alla Procura della Repubblica di Modena, in cui si chiedeva la verifica di quanto riportato da alcune relazioni peritali che parlavano di ampie e profonde aree ricolme di inquinanti assai dannosi per la salute. Nella determinazione dirigenziale di Arpae per la bonifica dei terreni – di proprietà privata come precisa il comune – si legge che nell’area di Ponte Alto vengono superati i parametri di concentrazione soglia di contaminazione del suolo e per quanto riguarda il Mercurio le conclusioni della agenzia regionale precisano che «sussiste un rischio non accettabile». «È da mesi che non si sa nulla del sito: per questo vogliamo riportare l’attenzione su un caso senza fine, che va avanti ormai da decenni» ha commentato il capogruppo Bosi. Gli ultimi sviluppi relativi a questa area risalgono allo scorso novembre, quando si tenne l’asta fallimentare per il terreno pignorato dal Tribunale alla Immobiliare Ponte Alto S.p.a. «Vorremmo sapere dall’amministrazione quali sono stati gli esiti dell’asta – afferma Bosi – Se è andata deserta o si è fatto avanti un acquirente che possa farsi carico della difficile situazione ambientale e dei costi di bonifica. Anche perché stiamo parlando di un sito di migliaia e migliaia di metri quadrati contaminato da metalli pesanti e solventi che ancora oggi viene utilizzato dal Pd per festeggiare, e che potenzialmente potrebbe inquinare anche le aree limitrofe: ne va innanzitutto della salute dei modenesi ed in secondo luogo della salvaguardia del suolo, delle acque e dell’aria». «Crediamo – conclude il vicecapogruppo Giovanni Bertoldi – ci siano ancora troppi punti di domanda a riguardo e che questa grave situazione di degrado ambientale vada risolta quanto prima. Ci sembra paradossale che il centrosinistra, che fa dell’ambiente una priorità assoluta, continui ad ignorare questo problema e riteniamo che sia davvero giunto il momento di chiudere questo lungo e complesso capitolo modenese, permettendo una sana rinascita della zona». 

Alberto Greco

Resto del Carlino Modena, 30-09-2021