Bosi: “Sosteniamo tutti insieme gli agricoltori contro la cimice asiatica”


07 Nov
07Nov

La drammatica crisi della frutticoltura emiliano-romagnola e dell’intera filiera, dal post-raccolta alla distribuzione, deve far sì che tutti gli attori in campo si mobilitino insieme per scongiurare il peggio. La cimice asiatica è un vero flagello, come la Xylella, e sta facendo collassare la frutticoltura dell’Emilia-Romagna. Occorre un sostegno concreto ed immediato per salvare il comparto e ridare dignità ai produttori.

Il danno da cimice asiatica è stimato ad oggi in circa 200 milioni di euro per gli agricoltori e 150 milioni per l’indotto ed ha coinvolto più di 20 mila aziende trascinandosi dietro forti ricadute sull’occupazione e sul sociale. Dopo sette anni dalle prime segnalazioni dell’insetto sul suolo nazionale, non è tollerabile che sussistano ancora intoppi legislativi, burocratici ed economici a limitare il lavoro della ricerca e della sperimentazione. Occorrono immediatamente provvedimenti che diano ristoro alle aziende danneggiate come sgravi fiscali e previdenziali, la sospensione dei mutui e la revisione e rifinanziamento della legge sulle calamità naturali.

Per l’immediato futuro chiediamo la costituzione di un tavolo partecipato dai tecnici di settore con l’obiettivo di analizzare e condividere un’impostazione di lotta mirata al contenimento della cimice attraverso l’ausilio di agrofarmaci.

Per il medio periodo, invece, è necessaria una revisione delle restrizioni previste dalla legge nazionale di recepimento della “Direttiva Habitat” che non consentono di importare nel nostro Paese degli organismi in grado di combattere la cimice.


ALBERTO BOSI

Consigliere Comunale LEGA Modena