Che fine ha fatto la Gara d’appalto per la gestione del Trasporto Pubblico Locale?


26 Sep
26Sep

Su di essa pare sia calato un silenzio tombale. Dopo le rassicurazioni dell’Assessore alla Mobilità Filippi sullo svolgimento entro l’anno corrente (24 Gennaio 2019), nulla trapela dalle stanze di Potere. Forse qualcuno vorrebbe evitare una debacle? Oppure si punta all’affidamento in house? Ai posteri l’ardua sentenza".

Intanto i problemi continuano a riemergere puntualmente, sia per l’Agenzia della Mobilità (Amo) che per Seta spa, tant’è che dopo le feroci polemiche relative ai disagi sui mezzi pubblici al via dell’anno scolastico, il Presidente della provincia Tomei ha convocato un incontro con entrambi i soggetti per il prossimo 30 settembre. Una iniziativa lodevole che va a toccare diverse criticità: sovraffollamento dei mezzi, decoro e fruibilità delle stazioni, sicurezza degli utenti, ma che si risolverà con un nulla di fatto. 

Temi scottanti ma irrisolti. A partire dalla Legge Regionale 30/1998 che disciplina i contributi pubblici per il Trasporto Pubblico Locali in base alla determinazione dei servizi minimi. Una ripartizione per il biennio 2016-2018 che ha visto il bacino provinciale modenese percepire una cifra di 26 897 656 milioni di Euro, per un servizio minimo vett*km di 12 400 317, inferiore se paragonata a quella del bacino bolognese (89.687.734,32 milioni per 34.741.207 vett*km). Di qui la necessità di ridiscutere i criteri e le percentuali di ripartizione, materia ostica per il Partito Democratico. 

Altra nota dolente: l’Agenzia della Mobilità (ente interamente pubblico che percepisce e storna la suddetta cifra con una trattenuta del 1,60%). Tale soggetto ha tra i suoi compiti principali la progettazione della rete del TPL e gli orari di servizio, nonché è titolare e gestore delle infrastrutture (autostazioni, terminal e fermate). Oltre ad affidare (tramite gara) la gestione dei servizio di trasporto, sorveglia e segnala gravi carenze o inadempienze nell’effettuazione del servizio da parte del Gestore (Seta Spa nel nostro caso). Paradossalmente tale Agenzia pur ricoprendo un ruolo fondamentale nel TPL , ha dimostrato in più occasioni di non esserne all’altezza. E’ interessante notare che il Comune di Modena è principale azionista del controllore (Amo) e socio del gestore del Servizio (Seta Spa). Quindi sarà molto difficile, se non impossibile, per il presidente Tomei sbrogliare la matassa.

Tutto ciò sempre in attesa di una Gara d’Appalto che avrà come criterio principale l’offerta economicamente più vantaggiosa. Un parametro inadatto per gestire un servizio pubblico essenziale per la vita della nostra Città e della Provincia.


Luca Rossi