02 Jan

“Ancora una volta il Partito Democratico respinge tutte le proposte costruttive della Lega in consiglio comunale solamente perchè fatte dall'opposizione e questo è profondamente sbagliato oltre che a fare male alla nostra democrazia. Infatti abbiamo presentato tre mozioni al Piano Urbanistico Generale sulla riduzione del consumo del suolo e rigenerazione urbana, sul sostegno alle attività agricole e per una maggiore tutela delle nostre falde acquifere ma purtroppo, come spesso capita in consiglio, il PD ha bocciato tutte le nostre proposte. Sull'ambiente, come anche sulla sicurezza, il PD non ascolta nessuno e i risultati sono sotto gli occhi di tutti come testimoniano le recenti classifiche del Sole 24 che vedono purtroppo la nostra città in fondo a tali classifiche” afferma il Capogruppo della Lega Alberto Bosi. Il Vicecapogruppo Giovanni Bertoldi aggiunge: “partiamo da un acquedotto colabrodo che disperde lungo il suo percorso circa un terzo dei prelievi dai pozzi, infatti buona parte delle tubazioni sono vecchie e ancora in eternit. Ricordo che la legge 257/92 prescrive la manutenzione e la sostituzione con materiale idoneo delle condutture in cemento amianto a seconda del grado di deterioramento. Inoltre i dati a nostra disposizione mostrano carenze preoccupanti sui livelli di falda e sulle qualità delle acque che contengono”. Prosegue il Vicepresidente del consiglio comunale Stefano Prampolini: “ le imprese necessitiamo di infrastrutture, servizi e risposte rapide chiare e veloci ma fino ad oggi troppo spesso i tempi burocratici sono stati incompatibili con le velocità decisionali necessarie per competere nel mondo globalizzato di oggi. Senza contare che ci dobbiamo preparare agli obblighi imposti dalla “transizione ecologica”, di cui abbiamo già i primi effetti sulle bollette del gas e dell'energia elettrica, e che causerà inizialmente la perdita di tantissimi posti di lavoro. Infine interviene la consigliera comunale Barbara Moretti: “dov’è la città green, sana e antifragile che costituisce una delle 5 aree di indirizzo del piano? E’ forse In una mobilità ferma a 30 anni fa? Nei grandi progetti di connessione come la complanarina promessa nel 2014 e ancora nel cassetto? Nell’inceneritore condannato a funzionare e ad inquinare fino al 2034, nonostante la propagandistica e per ora a fatti vuota adesione del comune alla rete rifiuti zero? In un trasporto pubblico fallimentare, fermo alla gomma e di fatto al piano Hussler, non adeguato alle sfide di una città che vorrebbe essere europea e universitaria? A quando il riassetto del TPL? Come si fa a credere alle promesse di chi quelle promesse e quegli impegni non li ha mantenuti per decenni?!