09 Nov

Gli esponenti del gruppo consiliare della Lega intervengono sul piano di lavoro dell’infrastruttura, chiedendo al Sindaco e alla Giunta chiarimenti e tempistiche


“Il Ministero ha dato il via libera al progetto quasi un anno e mezzo fa - a giugno 2020 - e i fondi non mancano: sono stati stanziati dalla Giunta Regionale a settembre dello stesso anno. Cosa aspetta allora l’Amministrazione a passare alla fase successiva di stesura ed emanazione del bando per poi dare avvio ai lavori?". Alberto Bosi si è espresso a nome di tutto il gruppo consiliare della Lega in merito alla realizzazione della Complanarina, opera particolarmente strategica per la diminuzione del traffico sul territorio e dopo quasi vent’anni ancora ferma al palo. Risale infatti al 2002 l’accordo siglato tra Comune, Provincia, Regione, Autostrade S.p.A. ed ANAS per costruire il nuovo tratto stradale, che altro non è che il prolungamento della tangenziale complanare dalla Nuova Estense al casello di Modena Sud. Eppure ad oggi non c’è ancora nulla di concreto - non risultano esserci né bandi emanati né tanto meno lavori al via - motivo per cui gli esponenti del carroccio locale hanno deciso di rimettere la questione sul tavolo con un’interrogazione.“ La Complanarina è un’infrastruttura di cui Modena ha bisogno” ha proseguito Bosi “eppure sembra che l’Amministrazione se ne dimentichi, e così l’avvio del cantiere continua ad essere rimandato. Si era inizialmente parlato del 2021 - cosicché l’opera fosse pronta nel 2022, dopo un periodo stimato di 18 mesi di lavori - ma è evidente che le aspettative saranno disattese. Vorremmo dunque sapere come il Comune ha intenzione di procedere su questo fronte: quali iniziative ha in programma per accelerare l’esecuzione del progetto e con quali tempistiche. Le ricadute positive che l’opera avrebbe - più o meno direttamente - su tutta la viabilità della provincia sarebbero notevoli: costituirebbe un’interconnessione diretta tra il sistema tangenziale e i due caselli modenesi dell’A1, un collegamento utile per alleggerire i punti critici della rete viaria locale e per facilitare l’accesso all’impianto stradale urbano; gli spostamenti si farebbero più fluidi, code e rallentamenti sui tratti esistenti diminuirebbero, e all’intera realtà produttiva modenese sarebbe reso disponibile un nuovo servizio di supporto infrastrutturale ideale dal punto di vista logistico” ha spiegato il capogruppo. “Per di più - secondo quanto affermato dal Comune - l’opera avrebbe un impatto ambientale minimo: considerando che il tracciato per la quasi totalità si svilupperebbe sulla fascia territoriale contigua all’A1, si avrebbe un consumo di suolo estremamente ridotto e si lascerebbero pressoché inalterate le possibilità di conduzione agricola dei fondi esistenti. Per tutte queste ragioni” ha concluso Bosi “noi del gruppo Lega con l’interrogazione sul tema presentata in consiglio abbiamo voluto spingere l’Amministrazione all’azione, nella speranza che passi finalmente dalle parole ai fatti e fornisca ai modenesi la possibilità di servirsi quanto prima di questo collegamento altamente strategico”.