05 Jul

Il capogruppo consiliare della Lega Alberto Bosi ha detto la sua sulla crisi idrica che tanto preoccupa in questi giorni, sostenendo la necessità di intervenire sulle tubature con interventi di risanamento della rete, prima ancora che nelle case dei modenesi con limitazioni all’uso di acqua potabile

“Perché non cominciare dal risanamento della rete idrica anziché imporre limitazioni ai cittadini nell’uso di acqua potabile? E’ da anni che le nostre tubature - come pure quelle di gran parte del paese - avrebbero bisogno di interventi di ammodernamento e ristrutturazione, visto che sono ormai vecchie e inefficienti, praticamente ridotte allo stato di un colabrodo. Eppure, invece che pensare a soluzioni che potrebbero risolvere gran parte del problema alla radice, si pensa sempre che siano i cittadini a doversi sacrificare: proprio loro che pagano bollette salate per poter usufruire di tali servizi e che si vedono limitati nell’uso di un bene essenziale, specialmente in una stagione come questa.” Il capogruppo di Lega Modena Alberto Bosi è intervenuto sulla questione più che mai attuale dell’emergenza dovuta alla carenza idrica, sostenendo la necessità di ridurre gli sprechi ancor prima che l’acqua arrivi nelle case dei modenesi e più in generale degli italiani. “Nelle scorse settimane, tra temperature roventi e piogge estremamente scarse, è scattato l’allarme siccità con annessa richiesta al Governo di stato d’emergenza nazionale da parte di diversi presidenti di regione, tra cui anche il nostro governatore Stefano Bonaccini” ha proseguito il Vicecapogruppo Giovanni Bertoldi. “A questa richiesta - in attesa di risposte dall’alto - hanno poi fatto seguito varie ordinanze emesse a livello locale per limitare l’utilizzo di acqua potabile a cittadini, agricoltori ed esercenti. Sicuramente ancora oggi esistono persone che non prestano particolare attenzione alla riduzione degli sprechi, tuttavia non è possibile né giusto far ricadere sulla sola comunità le responsabilità e le conseguenze di questa grave carenza, che ha in larga parte cause strutturali oltre che climatiche. Pare che quasi la metà dell’acqua che transita per le reti idriche italiane - compresa la nostra - finisca in terra in dispersione già depurata. Una perdita incredibile a cui le aziende private, pubbliche e partecipate che gestiscono i tratti di rete dovrebbero porre rimedio quanto prima, anche perché sono in arrivo fondi del PNRR previsti proprio per questi interventi di risanamento. Come gruppo Lega Modena” ha concluso Bosi “ci auguriamo che Hera si dia da fare per programmare e poi avviare l’ormai improrogabile ristrutturazione delle tubature di Modena, con operazioni di efficientamento durature e risolutive, non temporanee e a spot come quelle a cui assistiamo spesso da anni. Mettere pezze alla rete non basta più, bisogna metterci le mani in modo serio, così da garantire ai cittadini contribuenti un servizio adeguato di acqua pulita con un limite agli sprechi”.