COMUNICATO STAMPA Ex Pro Latte: la Lega si schiera con i residenti “Il Comune si accordi con la proprietà per bonificare l’area”


14 Jun
14Jun

Quattordicimila metri quadrati di discarica abusiva a cielo aperto: ecco in cosa si è trasformata in una ventina d’anni l’area dell’ex Pro Latte, nella più totale indifferenza dell’Amministrazione. E così nel pieno di un quartiere residenziale - a pochi passi da un parco pubblico frequentato anche da bambini - si trovano accatastati ammassi di rifiuti di ogni genere dentro e fuori da ex magazzini industriali fatiscenti. La situazione di degrado e di rischio ambientale, oltre che di pericolo per le persone, è evidente eppure in tutti questi anni le proteste dei cittadini della zona sono state ignorate. È ora di dire basta e di farsi sentire”. Si è espresso così il capogruppo di Lega Modena Alberto Bosi in merito a questo grave problema che da tempo affligge la città, schierandosi al fianco dei residenti di via Gerosa e via Finzi, e facendosi portavoce delle loro richieste. “Come la stazione piccola di Piazza Manzoni, l’ex Pro Latte a Modena è diventata un vero e proprio simbolo di incuria e degrado urbano, a seguito di una riqualificazione sempre promessa ma mai attuata. Dovevano essere costruite abitazioni di qualità, strutture di servizio, aree verdi e piste ciclabili, e invece i residenti sono esasperati perché lo stato d’abbandono non solo permane ma addirittura si aggrava giorno dopo giorno, tanto che oggi l’ex comparto industriale – accessibile a chiunque – fa da rifugio a clandestini senza fissa dimora, prostitute, spacciatori e tossicodipendenti” ha aggiunto la consigliera leghista Barbara Moretti. Ribadendo l’importanza di tenere alta l’attenzione sulla vicenda, gli esponenti del Carroccio locale rilanciano l’appello al Comune affinché s’impegni a risolvere il problema, agendo in modo diretto o indiretto, dunque attraverso i proprietari dell’area. Questa impasse, infatti, sarebbe nata dal fatto che il terreno così come gli stabili sono di diversi privati – colpiti dalla crisi e coinvolti nella procedura fallimentare – divenuti poi irreperibili. “Il Comune continua ad utilizzare questa scusa con i cittadini per giustificare la propria indifferenza e per evitare di farsi carico di una situazione ormai irreparabile: com’è possibile che l’Amministrazione non possa fare nulla senza il benestare di proprietari che non si fanno trovare? Per quanto ancora si lascerà l’ex comparto industriale in queste condizioni pietose? Il rischio ambientale è elevatissimo, come pure il pericolo per i cittadini del quartiere e gli utenti del parco” ha affermato Bosi. “Non possiamo permetterci di aspettare altri vent’anni: le operazioni di bonifica e messa in sicurezza devono essere avviate quanto prima. Il Comune trovi il modo di accordarsi con i privati o si assuma quest’onere per il bene della comunità”.