21 Jan

Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la nostra mozione di realizzare, finalmente anche nella nostra città, i patti collaborativi a Modena. “Questi patti costituiscono un vero e proprio strumento giuridico istituito con la riforma del Titolo V della Costituzione” ha spiegato il capogruppo della Lega Modena Alberto Bosi “e introducono nuove forme di collaborazione tra l’Amministrazione e la cittadinanza. Basati sul principio di sussidiarietà orizzontale, hanno l’obiettivo di sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini - singoli o associati - per finalità d’interesse generale; in altre parole rappresentano un modello amministrativo innovativo fondato su una relazione paritaria, e su una concezione che avvalora il singolo non tanto come portatore di bisogni, ma piuttosto di risorse e contributi personali, che messi a disposizione di tutti permettano un arricchimento della comunità e del territorio. Da notare dunque” ha precisato Bosi “come questi atti siano di natura non autoritativa, dal momento che i cittadini attivi concordano con l’Ente Pubblico gli interventi necessari alla gestione dei beni comuni: per questo si parla di Amministrazione condivisa”. 
Con l’approvazione di tale mozione porteremo anche a Modena questo sistema già in vigore in decine di comuni italiani, chiamando il Sindaco e la Giunta ad una maggiore apertura ai suggerimenti della cittadinanza, e i modenesi alla partecipazione propositiva per il bene di tutti. Prendiamo ad esempio Bologna: nella città capoluogo è dal 2014 che si accettano proposte in diversi ambiti, dai beni materiali (come strade, piazze, portici, parchi, aree verdi o scolastiche, ecc.) a quelli immateriali (come per quanto riguarda l’educazione, la cultura, l’inclusione e la coesione sociale, o la sostenibilità ambientale) passando per la dimensione digitale (con idee e consigli su applicazioni, siti, social e l’alfabetizzazione informatica). 
Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto perché non dobbiamo mai dimenticarci il valore aggiunto dei cittadini e di ciò che possono fare per il bene comune del proprio territorio: questi patti collaborativi possono dare loro il giusto spazio che meritano”.