COMUNICATO STAMPA Lega: difendiamo a spada tratta il Made in Italy“Abbandonare il Nutri-Score a favore del NutrInform Battery”


14 Jun
14Jun

Approvata all'unanimità in consiglio comunale la mozione di Lega Modena e di tutto il centrodestra che si schierano compatti per sollecitare azioni concrete a tutti i livelli istituzionali a difesa delle eccellenze italiane


Il Nutri-Score è la rovina del Made in Italy, è uno strumento di concorrenza sleale a cui dobbiamo assolutamente opporci: non possiamo permettere che prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e persino l’olio d’oliva siano pesantemente danneggiati nell’export a causa di un sistema d’etichettatura semplicistico, fuorviante e tutt’altro che attendibile”. Il pensiero di Alberto Bosi, capogruppo di Lega Modena in consiglio comunale, primo firmatario di una mozione che chiede al Sindaco e alla Giunta di mettere in campo tutte le azioni possibili per tutelare le eccellenze italiane, e di sollecitare le istituzioni competenti – a livello nazionale ed internazionale – affinché venga abbandonato il Nutri-Score. “Approssimativo e superficiale, questo metodo di classificazione utilizza i colori del semaforo per esprimere un giudizio sui singoli prodotti alimentari, tralasciando informazioni importanti sulla composizione degli alimenti e sulla loro incidenza all’interno di un’alimentazione equilibrata” ha spiegato Bosi. “Se malauguratamente dovesse entrare in vigore, il Nutri-Score andrebbe a privilegiati i cibi processati industrialmente – pieni di conservanti ed additivi – a scapito di quelli sani della dieta mediterranea, causando di conseguenza un danno inestimabile alla nostra filiera agroalimentare”. Ciò che propongono i firmatari della mozione è l’adozione di un altro sistema d’etichettatura, il NutrInform Battery che si basa su una valutazione più approfondita degli elementi nutritivi di un dato prodotto, parametrandoli peraltro alla quantità giornaliera raccomandata. In tal modo non solo si potrebbero contrastare abitudini alimentari scorrette, ma si andrebbe anche a favorire un consumo bilanciato di cibi sani quali sono le nostre eccellenze, con tutte le ricadute positive che ne conseguirebbero in termini di produzione ed export. “Il nostro scopo è di tutelare i consumatori e la nostra filiera: se non ci battiamo noi per la difesa del Made in Italy in Europa e nel mondo chi altro dovrebbe farlo?” ha concluso Bosi. “Ultimamente ne abbiamo sentite di ogni, dalla farina d’insetti al vino senz’alcol, ma il cibo è ricchezza, cultura e tradizione, e noi Emiliani lo sappiamo bene: anche per questo abbiamo così a cuore questa causa”.