COMUNICATO STAMPA LEGA: GIÙ LE MANI DALLA LIBERTÀ D’OPINIONE E DAI PIÙ GIOVANI, LEGA MODENA IN PIAZZA GRANDE CONTRO IL DDL ZAN


01 Jul

Gli esponenti di Lega Modena si faranno sentinelle del silenzio per opporsi al ddl Zan: la proposta di legge viola la libertà d’opinione e mina il primato educativo della famiglia, inserendo la teoria gender nelle scuole

“Istituisce il reato d’opinione e introduce l’ideologia gender nelle scuole: per questo a gran voce diciamo no al ddl Zan”. A parlare sono Alberto Bosi e Luigia Santoro, capogruppo consiliare e consigliera di Lega Modena, che hanno subito sottolineato come l’opposizione del gruppo al disegno di legge non sia dovuta al mancato riconoscimento dei diritti Lgbt, bensì costituisca l’espressione del dissenso a quelle criticità e insidie che sono contenute nel documento. 

“Al di là del fatto che in Italia oggi una legge come questa non dovrebbe essere una priorità – dal momento che come indicano i dati non esiste nessuna “emergenza omotransfobia” – va evidenziato come il testo, se dovesse passare al Senato, introdurrebbe concetti controversi come quello di genere, identità di genere, e orientamento sessuale garantendo ad esempio ad un maschio biologico – che tuttavia si percepisce donna – di accedere a luoghi e ambiti riservati alle donne, col rischio di agevolare abusi e ingiustizie” hanno spiegato Bosi e Santoro.  

“Non solo. Con l’entrata in vigore di questo provvedimento i nostri bambini e ragazzi verrebbero sottoposti a percorsi di rieducazione arcobaleno per noi inaccettabili: non farebbero altro che creargli una gran confusione in testa negando la dimensione sessuata dell’essere umano, per di più nella fascia d’età in cui sono maggiormente influenzabili”, ha continuato il capogruppo Bosi. 

“Sarà ancora possibile per i genitori esonerare i figli da questi percorsi? Genitori ed insegnanti saranno ancora liberi di esprimere la propria opinione, o verranno accusati di discriminazione? Si potrà ancora manifestare o anche soltanto esprimersi a sostegno della famiglia naturale tradizionale e del diritto dei bambini a crescere con una mamma ed un papà o si verrà tacciati come omofobi o transfobici?” si chiedono Bosi e Santoro, a nome di tutto lo schieramento leghista.

“Che bisogno c’è di una legge come questa quando già esistono norme contro la violenza e le discriminazioni a tutela di tutti, al di là di identità e tendenze sessuali? È esattamente in questo modo che si stabiliscono differenze e discriminazioni: trasformando la comunità Lgbt in una sorta di categoria iper-protetta e privilegiata, peraltro in violazione dei principi costituzionali di uguaglianza e di libertà d’opinione”. 

Proprio per questo Lega Modena ha deciso di scendere in piazza per mostrare il proprio dissenso ed esporre ai modenesi le loro ragioni d’opposizione al ddl. “Sabato prossimo alle ore 17 saremo in piazza Grande come sentinelle in piedi. La nostra sarà una presenza pacifica e silenziosa per ribadire che non è possibile zittire le coscienze con una legge inutile, ingiusta e liberticida come questa”.