COMUNICATO STAMPA LEGA: "GREEN PASS A SCUOLA E IN UNIVERSITA', LEGA MODENA CHIEDE IL VIA LIBERA AI TEST SALIVARI"


30 Aug

Gli esponenti del gruppo consiliare della Lega intervengono sull’obbligo di Green Pass per il mondo scuola, promuovendo l’introduzione dei test salivari come strumento affidabile di tracciamento dei contagi e in alternativa alla vaccinazione e ai tamponi nasofaringei 

“Sicuri, veloci, poco invasivi ed economici: i test salivari sono estremamente utili ed efficaci nella prevenzione dei focolai e nel tracciamento dei contagi, più che il vaccino, e allora perché non usarli per il rilascio del Green Pass? L’Istituto Superiore di Sanità ne ha ufficialmente riconosciuto l’attendibilità lo scorso maggio, eppure non sono ritenuti validi per avere la certificazione verde,  e le farmacie modenesi che si erano attivate per reperirli ed utilizzarli pare che abbiano ricevuto uno stop dall’alto, da parte della Regione: vorremmo capire per quale motivo e sollecitarne invece l’adozione”. In concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, si è inserito nell’accesa discussione relativa all’impiego dei test salivari - anche detti “lollipop” - quale strumento affidabile per il monitoraggio dell’intera comunità scolastica e universitaria, dagli insegnanti, al personale ATA, agli stessi studenti. 

“Ormai è risaputo: il vaccino non garantisce l’immunizzazione, per cui essere vaccinati non basta a scongiurare la diffusione del virus” ha affermato il vicecapogruppo Giovanni Bertoldi. 

“Se davvero l’intento è di favorire la sicurezza sanitaria per una scuola in presenza, la cosa migliore da fare - oltre al rispetto di misure preventive già consolidate come l’utilizzo della mascherina, il distanziamento e la sanificazione degli ambienti - è il regolare controllo di chi la scuola la frequenta. L’invasività dei tamponi nasofaringei e la frequenza con cui andrebbero fatti per il Green Pass, tuttavia, li renderebbero una vera e propria tortura, e proprio per questo chiediamo che anche in Emilia Romagna si attivi un servizio di screening con test salivari seguendo l’esempio di altre regioni come le Marche, caso emblematico sotto i riflettori per l’acquisto di 500mila test” ha proseguito il capogruppo. 

In questi giorni sono state numerose le richieste di adozione di questi “tamponi lollipop” in tutta Italia da parte di decine di migliaia di docenti, studenti universitari e sindacati: a questi, a livello locale, si sono uniti anche gli esponenti di Lega Modena che già lo scorso anno avevano preventivamente chiesto la proroga - ben oltre l’inizio della scuola - del servizio di screening volontario e gratuito per il personale scolastico. “La riapertura degli istituti in sicurezza è fondamentale per evitare l’incubo della DAD” ha concluso Bosi. 

“Crediamo quindi sia giusto dare la possibilità a tutti di fare i test salivari per ottenere il Green Pass: tutelano la libertà di scelta del singolo individuo - giacché rappresentano un’alternativa umanamente accettabile alla vaccinazione e ai tamponi nasofaringei - e sono strumenti sicuri di prevenzione del contagio. Ci sarebbero vantaggi anche in termini di spesa: sono infatti decisamente più economici dei tamponi rapidi, e si andrebbero così ad alleggerire i costi del monitoraggio che gravano ingiustamente sulle spalle dei dipendenti. I tempi stringono: speriamo davvero che il loro utilizzo ottenga il via libera anche qui in Emilia Romagna”.

Alberto Bosi 

Capogruppo Lega Modena

Giovanni Bertoldi 

Vice Capogruppo Lega Modena