04 Nov

La proposta di ampliamento e rigenerazione del sito a nord ovest della città non piace né ai residenti né a Lega Modena, che insieme chiedono all’Amministrazione maggiore attenzione ai criteri di sostenibilità: eccessivo l’impatto ambientale degli interventi


“Riqualificare l’area abbattendo tutti gli immobili ad oggi esistenti per poi ricostruirli da zero, e apportando modifiche alla viabilità cittadina: come si può parlare di rigenerazione sostenibile se il nuovo complesso comporterà un aumento del traffico e delle emissioni, la riduzione di verde pubblico e addirittura variazioni significative al canale fognario del quartiere?”. Il progetto di ampliamento del polo logistico di Conad Nord Ovest non convince gli esponenti di Lega Modena, con in prima linea il capogruppo Alberto Bosi che si schiera dalla parte del comitato Villaggio Europa nel chiedere all’Amministrazione di rivedere la proposta, anche se già approvata e inserita nel Piano Periferie. “Comprendiamo a pieno le perplessità e i dubbi che un intervento di tali dimensioni ha suscitato nei residenti della zona interessata, e condividiamo le ragioni delle loro proteste” ha dichiarato Bosi. “Per questo, non solo siamo aperti al dialogo con loro per trovare soluzioni alternative dal minor impatto ambientale, ma siamo anche ben disposti a far valere le loro ragioni in consiglio comunale all’attenzione del Sindaco, della Giunta e degli assessori competenti”.
“Siamo d’accordo con il comitato del quartiere Sacca nel momento in cui afferma che c’è troppa poca attenzione ai criteri di sostenibilità dal parte del Comune, perciò crediamo sia giusto farlo presente sollecitando una maggiore considerazione su tali aspetti” ha continuato la consigliera Barbara Moretti a supporto del capogruppo. “L’ampliamento - così come previsto attualmente - sarebbe veramente massiccio: all’area del Conad si andrebbe anche ad aggiungere quella dell’ex Civ&Civ - ormai in disuso da anni - dove dovrebbe essere costruito un magazzino imponente, ben più alto degli altri edifici circostanti, con chissà quali conseguenze sulle abitazioni limitrofe a livello antisismico” ha spiegato la consigliera. “Per rendere il polo più funzionale dal punto di vista logistico, inoltre, si dovrebbero realizzare una nuova rotonda e una nuova strada per agevolare il transito degli oltre 400 autocarri che ogni giorno dovranno accedere al sito, a spese di un’area verde pubblica e con tutti i risvolti negativi in termini di traffico e di emissioni inquinanti. Ricordiamoci, infatti, che le polveri sottili dei mezzi pesanti diretti al polo si andrebbero ad aggiungere a quelle degli altri veicoli in transito in tangenziale e a quelle dell’inceneritore, che in linea d’aria si trova a soli 2 km di distanza. Così il Villaggio Europa diventerebbe forse l’area residenziale più inquinata di tutta la città. Da ultimo le modifiche al canale fognario: così come delineate potrebbero causare la fuoriuscita delle acque in caso di importanti fenomeni meteorologici; sarebbe quindi il caso di rivederle per evitare ulteriori disagi ai residenti”.
Il gruppo Lega ha dunque fatto sapere che s’impegnerà a dare sostegno al comitato riportando all’Amministrazione le tante domande e proposte avanzate. “Non siamo totalmente contrari alla riqualificazione ma preferiremmo che non fosse così impattante sulla vivibilità del quartiere e sulla salute dei cittadini, già stanchi di fabbriche, traffico e inquinamento” ha concluso Bosi. “Vorremmo capire come possiamo aiutare i residenti nella difesa dei propri diritti in una vicenda che vede un progetto di privati inserito in un contesto più ampio di rigenerazione urbana di carattere pubblico”.