Comunicato Stampa LEGA Modena


13 Dec
13Dec

"L'amministrazione comunale si faccia portatrice col governo centrale dell'esigenza di incrementare gli organici delle Forze di Polizia"


Nella classifica redatta dal Sole 24Ore sulle città italiane in relazione ai furti in abitazione, Modena si colloca al quarto posto, preceduta soltanto da Asti, Ravenna e Firenze: questo è il dato statistico di partenza da cui non si può prescindere. Senza contare ovviamente la microcriminalità e i reati predatori. 

Ma non è tutto. I reati di spaccio sono una triste realtà di alcune zone di Modena, una su tutte il Parco XXII Aprile.

Il Sindaco, nel rispondere a un'interrogazione sulla situazione degli organici delle Forze di Polizia, ha fatto in Consiglio Comunale il consueto 'pistolotto' sostenendo che non bisogna guardare alla provenienza etnica degli autori dei reati, che vengono commessi anche da italiani. 

Eppure emerge dalle cronache dei giorni scorsi che tre nordafricani irregolarmente presenti sul nostro territorio sono stati arrestati per spaccio di droga e che nelle carceri la maggioranza dei detenuti è di origine stranieri: esiste dunque una correlazione tra immigrazione irregolare e criminalità ed questa è la posizione che la Lega di Modena ha ribadito nel corso del dibattito tenutosi nel corso del consiglio comunale del 12 dicembre. 

La Polizia di Stato, stando a quanto lamentato soprattutto dai Sindacati di Polizia, avrebbe bisogno a Modena di 25 agenti in più e non si comprende come altre città (quali ad esempio la vicina Reggio Emilia), siano riuscite ad ottenere un incremento degli organici degli agenti di polizia. Eppure oggi non c'è più la scusa che il Ministro degli Interni è Salvini, con il quale - a detta del Sindaco - non si riusciva ad instaurare un dialogo "istituzionale", oppure che le leggi nazionali sono ormai superate per quanto concerne il calcolo degli organici.

Ricordiamo inoltre che entro il 2030 si avranno circa 40.000 pensionamenti nelle Forze di Polizia. 

Auspichiamo infine che l'Amministrazione comunale faccia reali pressioni sul governo nazionale giallo-rosso affinché sia superato il concetto di "fascia A" e "fascia B" delle Questure, basato su parametri che hanno fatto il loro tempo, introducendo nuove variabili specifiche relative allo specifico contesto territoriale di riferimento. 

Quanto alla suo tempo annunciata apertura (o meglio: riapertura) del CPR o Centro Rimpatri, abbiamo ribadito che la Lega è assolutamente favorevole, anche se la diminuzione degli sbarchi tra il 2017 e il 2018, nonché l'efficace opera di prevenzione e "dissuasione" effettuata dal governo giallo-verde sino all'agosto di quest'anno, ha determinato una diminuzione del numero degli sbarchi sulle coste italiane e un disinteresse sull'argomento. Ma chi si introduce irregolarmente sul nostro territorio e si sottrae (spesso artatamente) all'identificazione, non può circolare come se nulla fosse nel nostro territorio; una volta trattenuto e opportunamente identificato nei centri rimpatri, deve essere rispedito nel proprio territorio di provenienza, a meno che non si provi che scappa davvero dalla guerra e ha diritto all'asilo politico.


Segreteria LEGA Modena