26 Oct

Nell’ultima classifica del Sole 24 Ore sul livello di criminalità nelle diverse province d’Italia, Modena è 12esima su 106. Un risultato pessimo che per il gruppo Lega denota l’indifferenza al problema di un’Amministrazione che non solo ha fallito sul fronte sicurezza ma che continua a non fare della tutela dei cittadini una priorità

“Non è soltanto una questione di percezione - di ormai lontana memoria - quanto piuttosto una certezza innegabile. Oggi lo si può affermare senza alcun dubbio: Modena non è affatto sicura e, anzi, rimane tra le province d’Italia con il più alto indice di criminalità. Chiunque lo neghi, nega l’evidenza”. Per Alberto Bosi, capogruppo consiliare della Lega, la questione sicurezza è tutt’altro che una novità nel modenese, eppure alla luce delle notizie più recenti e degli ultimi dati del Sole 24 Ore è da riportare con urgenza all’attenzione di tutti, a cominciare dal Comune. “Quante volte abbiamo riproposto il tema in consiglio comunale? Quante volte abbiamo sollecitato l’intervento delle istituzioni? E quante abbiamo chiesto che la sicurezza dei cittadini fosse riconosciuta come una priorità assoluta? Su questo fronte - non ci stancheremo mai di dirlo - l’Amministrazione a guida PD ha decisamente fallito nell’ultimo decennio, e la cosa peggiore è che ancora continua ad ignorare il problema e le segnalazioni dei modenesi, permettendo il dilagare del degrado e dell’illegalità, nonostante le soluzioni da noi proposte - ultima tra tutte quella della reintroduzione del vigile di quartiere” ha affermato Bosi.
Al capogruppo ha fatto seguito Mario Mirabelli, il responsabile sicurezza del carroccio locale, che con i dati alla mano ha commentato quanto emerge dall’ultima classifica stilata dal Sole 24 Ore sul livello di criminalità nelle varie province italiane. “Modena è 12esima su 106, appena fuori dalla top ten delle peggiori. I reati sono aumentati di oltre 7 punti percentuali in questa prima metà dell’anno e le denunce sono state tantissime in relazione al numero di abitanti. In particolare spicchiamo in negativo per furti e furti in abitazione, riciclaggio e usura - indicatore che ci vede addirittura sul podio - rapine, violenze sessuali e danneggiamenti. Non siamo virtuosi neppure per quanto riguarda gli omicidi e lo sfruttamento della prostituzione. E anche andando a riprendere le classifiche degli anni scorsi notiamo come l’elevato livello di criminalità sia diventato cronico. Questi risultati dovrebbero davvero far riflettere e spingere il Sindaco e la Giunta a darsi da fare per tutelare i cittadini”.
Al di là dei dati, Bosi fa notare che sono gli stessi modenesi ad accorgersi di quanto poco ormai sia sicura la città. “Non ne possono più di vivere col timore di veder violate persino le proprie case, di essere aggrediti o derubati per strada, di essere costretti a evitare certe zone degradate, o di assistere continuamente ad episodi di spaccio anche alla luce del sole e in pieno centro o nei parchi” ha affermato il capogruppo leghista. “E non dimentichiamoci delle baby gang, fenomeno fuori controllo che nelle ultime settimane ha nuovamente interessato la città con aggressioni a giovani ragazzi, risse ed estorsioni agli esercenti del centro. Per questo chiediamo che il Comune s’impegni realmente per rendere Modena più sicura e vivibile, con azioni e investimenti diretti o facendo appello alle istituzioni competenti di grado superiore, così da permettere un aumento dell’organico di Polizia, un conseguente incremento dei controlli. Perché errare è umano ma perseverare è diabolico, e ci pare proprio che in termini di contrasto alla criminalità il Comune non solo abbia sbagliato ma continui ad evitare di risolvere un problema che si aggrava ogni giorno di più”.