23 May

In vista dell’incontro tra le autorità cittadine e l’amministratore delegato del Modena F.C., il gruppo consiliare della Lega insiste nel chiedere all’Amministrazione di vendere lo stadio Braglia alla famiglia Rivetti, che da parte sua ha espresso disponibilità all’acquisto. 

“Carpe diem: se c’è un acquirente è bene che il Comune approfitti del momento propizio e venda. Mantenere uno stadio ha costi notevoli che il Comune fatica a sostenere, soprattutto in questi tempi di crisi in cui le risorse potrebbero essere destinate al sostegno di famiglie e imprese. Considerando che la dirigenza del Modena F.C. ha apertamente espresso di voler investire nella società, anche tramite l’acquisto e la valorizzazione del Braglia, perché non cogliere questa occasione che risulta vantaggiosa per entrambe le parti?” Con l’avvicinarsi dell’incontro tra l’amministratore delegato del club calcistico e le autorità cittadine, il capogruppo consiliare della Lega Alberto Bosi è intervenuto nuovamente sulla vicenda, per sollecitare il Comune a trovare soluzioni di vendita o di partenariato pubblico-privato per la gestione della struttura. 

“Ogni anno si devono destinare ingenti somme di denaro per le varie opere di manutenzione e gli adeguamenti normativi necessari in termini di sicurezza” ha spiegato il vicepresidente del Consiglio Comunale Stefano Prampolini “ma anche per far fronte alle esose prescrizioni delle Leghe Nazionali che mettono in difficoltà sia il Comune - per i tempi di realizzazione degli interventi richiesti - sia il Modena Calcio - che in caso di mancata realizzazione di tali interventi rischia l’iscrizione al campionato. Meglio dunque procedere con le trattative e chiudere l’accordo con la famiglia Rivetti”. 

Nella mozione depositata dagli esponenti del Carroccio locale, viene sottolineato come questa manovra di compravendita avrebbe ricadute positive sull’intera comunità modenese, sia a livello di riqualificazione del quartiere sia in termini di reimpiego delle risorse. “Siccome la città è nel pieno di un processo di pianificazione urbanistica” ha fatto notare Bosi “quale momento migliore per il Comune per delineare il percorso di rinnovamento dello stadio in vista della cessione? Si potrebbero ricostruire quei settori della struttura che ormai sono completamente andati in rovina, e fornire nuovi servizi - sia commerciali che ludici e culturali - nelle aree adiacenti, così da rendere l’area più vivibile di quanto non sia ora. Se poi l’acquisto o il partenariato pubblico-privato andassero a buon fine, il Braglia potrebbe anche essere utilizzato per eventi pubblici di altro genere, non solo per le partite ufficiali. Per non parlare delle risorse economiche che tornerebbero ad essere a disposizione del Comune e che potrebbero essere utilizzate in altri ambiti per migliorare la qualità di vita dei modenesi. Siamo davvero contenti” ha concluso il capogruppo “che ci sia un potenziale acquirente desideroso di investire nella squadra, e di conseguenza nello stadio e nella nostra città: a questo punto speriamo che l’Amministrazione si renda conto di quanto sia imperdibile quest’opportunità e dimostri di avere la lungimiranza necessaria per coglierla”.