14 Dec

Modena perde 9 posizioni nella consueta classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle diverse province d’Italia. Un risultato pessimo che per il gruppo Lega deve far riflettere sull’operato fallimentare dell’Amministrazione

“E’ un chiaro segnale di inadeguatezza dell’attuale Amministrazione, più che mai distaccata dalla realtà dei fatti. Che Modena abbia perso ben nove posizioni deve far riflettere tutti: in primo luogo l’Amministrazione stessa - diretta interessata di questa clamorosa debacle - ma anche i cittadini, che devono prendere piena coscienza dell’operato a dir poco fallimentare - se non addirittura catastrofico - di un centrosinistra che si autocelebra con convinzione a fronte di condizioni di degrado, inquinamento e insicurezza sempre più evidenti. Un declino senza precedenti a cui bisogna porre rimedio con un’immediata inversione di tendenza.” È estremamente deluso Alberto Bosi, capogruppo consiliare della Lega, nel commentare gli esiti dell’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia. Ciò che emerge con estrema chiarezza è il netto peggioramento della nostra provincia che passa da 15esima a 24esima su 107 nella graduatoria generale, con risultati particolarmente negativi in alcune categorie di valutazione di fondamentale importanza. “Abbiamo tra i peggiori indici di criminalità d’Italia” ha continuato Bosi “non ci stancheremo mai di farlo presente alla maggioranza; addirittura in classifica siamo terzultimi per furti in abitazione e penultimi per riciclaggio: problemi seri che minano la vivibilità della nostra Modena e la serenità dei modenesi”.
“Sempre meno sicura e sempre più inquinata” ha rimarcato il vice capogruppo Giovanni Bertoldi soffermandosi sull’aspetto ambientale, che ha registrato il calo più eclatante in assoluto. “In questo settore la nostra provincia ha perso ben 26 posizioni in un solo anno: un dato davvero preoccupante anche se non del tutto inaspettato, considerando l’immensa quantità di rifiuti - locali e non - che l’inceneritore di via Cavazza brucia h24. Non c’è da stupirsi se le emissioni quotidiane dell’impianto vanno ad aggravare la già critica situazione della qualità dell’aria, che vede Modena agli ultimi posti e che ha ricadute dirette sulla salute dei cittadini. Oltre allo smog e allo smaltimento rifiuti, un altro aspetto ambientale di grande rilevanza, che noi del gruppo Lega abbiamo più volte sottoposto all’attenzione del Sindaco e della Giunta, è quello della bonifica di diverse aree inquinate del territorio: pensiamo ad esempio alla zona dell’ex Fornace Vigarani di Ponte Alto, all’ex direzionale Manfredini o alla discarica a cielo aperto dell’ex Pro Latte nel quartiere Sacca. Situazioni irrisolte che continuano ad essere ignorate da gruppi di maggioranza “green” solo a parole”.
Non ha potuto astenersi dal commentare neppure la consigliera Barbara Moretti, profondamente amareggiata dallo scivolone nostrano. “Sicurezza, ambiente e cultura. I tre pilastri della propaganda dell’Amministrazione crollano di fronte ai dati del Sole 24 Ore, che mostrano impietosi come Modena abbia perso ancora posizioni su posizioni. Un declino che pare inesorabile, soprattutto sul tema sicurezza, vero e proprio tallone d’Achille per la nostra città. Noi del gruppo Lega insistiamo da anni su questo tema, senza ottenere né risposte né cambi di rotta da parte dell’Amministrazione. Colpisce in particolare il fenomeno dei furti in appartamento, spesso giustificato con il pretesto che Modena è una provincia ricca: non possiamo accettare questa scusa come una giustificazione ammissibile; proprio perché la nostra è tra le città dove la ricchezza è maggiormente diffusa - anche se sempre più maldistribuita - riteniamo meriti di più. E’ il momento che il Sindaco metta sotto l’albero di piazza Grande anche l’impegno per una svolta che vada ad affrontare le reali criticità che in questo 2021 hanno reso Modena, sia oggettivamente che nell’immagine nazionale, peggiore dello scorso anno.”