16 Dec

Gli esponenti del gruppo Lega si schierano con le famiglie contro i divieti di uscita imposti dalle RSA ai loro ospiti durante le festività natalizie. Un’imposizione ingiusta e inaudita che ha portato alla stesura di un’interrogazione urgente.

“Affetto e vicinanza sono quanto più di ogni altra cosa gli anziani desiderano ricevere a Natale. Davvero le RSA modenesi vogliono privarli di questi doni durante le feste? E il Comune cosa ne pensa? Ritiene ragionevole impedire agli ospiti di tali strutture di trascorrere la ricorrenza in compagnia dei propri famigliari?”. Il vice capogruppo della Lega Giovanni Bertoldi è intervenuto esprimendo perplessità in merito alle regole - tanto ferree quanto discutibili - stabilite da alcune residenze per anziani di Modena, in vista delle ormai prossime festività natalizie. “Considerato che al momento il Paese non si trova in una situazione di lockdown come l’anno scorso, e che gli anziani affidati a queste residenze risultano vaccinati già con la terza dose, riteniamo ingiusto che si impedisca loro di tornare a casa e di ricongiungersi con i propri cari. Davvero non riusciamo a comprendere questa decisione che ci appare non solo ingiustificata ma addirittura disumana, tanto che abbiamo preparato un’interrogazione urgente a risposta scritta da sottoporre all’attenzione del Sindaco e della Giunta per ottenere chiarimenti sulla questione. L’intento è di capire se questi divieti di uscita siano già stati ufficializzati, se saranno condivisi da tutte le RSA modenesi in ugual modo e se l’Amministrazione ha emanato disposizioni a favore o contrarie” ha spiegato Bertoldi.
“Natale è casa, Natale è famiglia: come si può vietare ai nonni di riabbracciare i propri nipoti?” ha commentato il capogruppo consiliare Alberto Bosi. “Sono già tante le famiglie che hanno espresso il proprio dissenso, e non possono che avere tutto il nostro sostegno. Peraltro viene da chiedersi se le strutture possano - di fatto - trattenere i propri ospiti contro la loro volontà o quella dei loro famigliari. Comprendiamo le motivazioni di sicurezza sanitaria - specialmente per i soggetti più fragili non autosufficienti - ma il divieto di uscita dev’essere valutato caso per caso e motivato da comprovati problemi di salute del singolo, non applicato indiscriminatamente” ha affermato Bosi evidenziando uno dei punti chiave dell’interrogazione.
“Ciò che chiediamo con questa interrogazione è un po’ di umanità, più che mai importante sotto Natale, a maggior ragione dopo l’esperienza dell’anno scorso” ha concluso Bertoldi. “Gli anziani hanno bisogno di contatto e di compagnia: non neghiamoglieli. Cerchiamo piuttosto di lasciare libertà di scelta a loro e alle loro famiglie, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali e inalienabili di cui tutti dovrebbero godere anche di questi tempi”.