COMUNICATO STAMPA LEGA: "TAGLI MINIMI ALLA TARI. LEGA: L'AMMINISTRAZIONE STANGA GLI ESERCENTI MODENESI"


01 Sep

Il gruppo Lega Modena, che a marzo aveva proposto all’Amministrazione la riduzione delle tasse locali, ha commentato la classifica di Confcommercio sui tagli alla TARI accusando l’Amministrazione di aver voltato le spalle agli imprenditori modenesi


“La scorsa primavera avevamo presentato una mozione in consiglio comunale per chiedere al Sindaco e alla Giunta la riduzione delle tasse per le imprese modenesi - a partire dalla TARI - in misura proporzionale alla riduzione del fatturato e alle giornate di chiusura. È evidente, però, che ancora una volta le nostre richieste sono state completamente ignorate. A dimostrarlo è la classifica di Confcommercio relativa ai tagli alla tassa sui rifiuti per alberghi, bar e ristoranti applicati dai vari Comuni della Provincia: non a caso Modena è maglia nera, con una riduzione sulla quota variabile che non va oltre il minimo finanziato dal Governo con il Decreto Sostegni Bis. Una bella stangata per i gestori”. Alberto Bosi, capogruppo di Lega Modena, ha commentato con amarezza i dati raccolti dall’associazione di categoria che - proprio come il gruppo consiliare d’opposizione - aveva cercato il confronto con l’Amministrazione per alleggerire il peso della tassazione sugli esercenti, senza tuttavia trovarlo.


“La netta riduzione della TARI avrebbe rappresentato una boccata d’ossigeno per le attività messe a dura prova dalla crisi economica legata all’emergenza Covid, un aiuto concreto rivolto agli imprenditori. Speravamo davvero che il Comune s’impegnasse su questo fronte non solo a parole, ma senza troppo stupore prendiamo atto della realtà dei fatti: ancora una volta si è dimostrato insensibile alle loro (e alle nostre) richieste e ha abbandonato i modenesi al momento del bisogno, imponendo tasse ingiustificate a categorie già in ginocchio. Stando sempre a quanto comunicato da Confcommercio, centinaia di imprese saranno costrette a pagare l’80% della TARI pur avendo prodotto meno del 20% dei rifiuti abituali: tutto ciò è inaccettabile” ha affermato il vicepresidente del consiglio comunale Stefano Prampolini.


“Per più di un anno gli esercenti hanno accettato limitazioni e chiusure; per più di un anno sono stati chiesti loro sacrifici in cambio di promesse non mantenute. E così la storia si ripete: se l’anno scorso l’Amministrazione non si era fatta scrupoli nell’aumentare l’addizionale comunale Irpef, quest’anno non se n’è fatti nel far ricadere la scure della tassazione su coloro che tengono vivo il tessuto socio-economico cittadino” ha concluso il capogruppo consiliare Bosi. “Tutti i Comuni hanno fatto meglio di noi. Tutti si sono dimostrati più aperti al dialogo, più virtuosi e più vicini alle imprese del proprio territorio. Modena invece è riuscita a spiccare in negativo, voltando le spalle ai gestori di pubblici esercizi e andando così ad occupare l’ultimo posto in classifica per riduzione della TARI: una vergogna”.