28 Dec

Dopo una domenica da dimenticare, con attese interminabili e il traffico in tilt, Lega Modena commenta le profonde carenze del sistema tamponi, con un solo drive through a disposizione dei cittadini

“Non si può andare avanti così: è indispensabile potenziare il servizio al più presto, anche aprendo altri drive through oltre a quello in via Minutara, altrimenti si costringono sia i cittadini che gli operatori sanitari a calvari disumani. La situazione che si è venuta a creare ieri è una palese dimostrazione di quanto il sistema sia carente e impreparato ad affrontare una domanda di tamponi in costante aumento, dato il periodo di picco che stiamo vivendo”. Alberto Bosi, capogruppo consiliare della Lega, è intervenuto sulle lunghe code e i tempi di attesa interminabili che ieri hanno caratterizzato la domenica di Santo Stefano modenese, ma che anche nel resto della settimana non sono da meno. “Quella di ieri è davvero stata una giornata da dimenticare, si è toccato l’apice di una situazione già disastrosa. C’è gente, che seppur dotata di prenotazione, si è fatta cinque ore di fila in macchina, al freddo e magari con la febbre. Un qualcosa di totalmente inaccettabile e a cui si deve trovare soluzione al più presto. È vero che ieri il sito di via Minutara era l’unico aperto in tutta la provincia, ma è altrettanto vero che anche nei giorni precedenti alle festività - con l’aumentare dei casi - si sono verificati disagi. Una cosa è certa” ha poi sottolineato Bosi “si sarebbe potuto - e forse dovuto - agire con maggiore cautela ed istituire in via precauzionale almeno un paio di drive through, riaprendo anche quello del Palapanini, così da soddisfare la domanda del territorio. É ormai appurato che il Covid è un virus stagionale con picchi proprio in questo periodo e nei prossimi mesi: un tale incremento di casi e quindi di tamponi era prevedibile”.
Intanto questa mattina dal tavolo con i responsabili Ausl di settore è emerso che non sarà riattivata l’area tamponi del Palazzetto, come possibile soluzione per ridurre i tempi di attesa e il traffico, ma che saranno adottate altre misure per cercare di migliorare la situazione sia a livello locale che nazionale; misure che tuttavia non convincono gli esponenti del gruppo Lega. “Tra le proposte dell’Ausl vi è quella di redistribuire il flusso veicolare nella zona di via Minutara, tenendo separati coloro che devono andare all’hub per la vaccinazione da coloro che devono effettuare un molecolare. Questo, ad ogni modo, non andrebbe a ridurre il numero di persone che si devono recare in quell’area né diminuirebbe le code in modo significativo. Tentar non nuoce, ma se devo essere sincero” ha confessato il vicecapogruppo Giovanni Bertoldi “non mi pare essere un provvedimento risolutivo e davvero efficace. L’altro iter proposto stamattina mi sembra ancor più impercorribile: l’Ausl infatti vorrebbe modificare il protocollo ufficiale dei tamponi molecolari effettuandone soltanto uno a fine quarantena. Il fatto è che è necessario ottenere l’ok degli organismi sanitari regionali e nazionali, con tempistiche ignote. In una situazione come quella odierna” ha concluso Bosi “con il numero dei positivi in costante aumento è necessario agire quanto prima con risposte concrete ai cittadini e con il potenziamento del sistema di tracciamento e rilevazione nell’immediato”.