11 Oct

Gli esponenti di Lega Modena si uniscono ai cittadini nel denunciare le criticità relative alla viabilità del nodo stradale di via Emilia Ovest, all’incrocio con le vie Barozzi, Rainusso, Storchi e Bacchini. Ingorghi quotidiani e piste ciclabili pericolose i punti principali a cui trovare una soluzione

“Traffico completamente bloccato, code interminabili e tempi di attesa biblici al semaforo, per non parlare delle pericolose piste ciclabili a lato carreggiata prive di qualsiasi protezione o divisoria. La viabilità nel tratto di via Emilia Ovest all’altezza di Palazzo Europa è un vero e proprio disastro, specialmente nelle ore di punta: al mattino presto, quando i modenesi si recano al lavoro o portano i propri figli a scuola, e nella fascia oraria della pausa pranzo, in concomitanza - peraltro - con l’uscita degli studenti dagli istituti e il loro rientro a casa. Molti cittadini si sono lamentati della situazione e hanno denunciato che in questi momenti di picco per percorrere tratti di poche centinaia di metri si procede a singhiozzo e servono addirittura dai 15 ai 20 minuti di tempo. È evidente che l’Amministrazione debba trovare una soluzione al problema perché così non si può andare avanti”. Il capogruppo consiliare di Lega Modena Alberto Bosi punta i riflettori sul complesso di incroci ad ovest del centro, che in termini di ingorghi e di rischi è uno dei punti più critici della città assieme a via Morane e che già da tempo suscita polemiche, sia da parte degli automobilisti che degli autisti dei mezzi pubblici.
Proprio gli autisti, infatti, la scorsa settimana hanno inviato una lettera di protesta al Comune per suggerire modifiche e cambiare il piano semaforico, con lo scopo di far defluire il traffico che si accumula anche a causa delle ciclabili, che hanno portato ad un netto restringimento della carreggiata. “Hanno tutte le ragioni di avanzare queste richieste” ha affermato il vice capo Giovanni Bertoldi. “I mezzi pubblici hanno tabelle di marcia da rispettare e non possono permettersi di accumulare decine di minuti di ritardo. Speriamo che l’intervento con cui è appena stata prolungata la durata del semaforo verde per tutte le direttrici permetta agli autobus di garantire il servizio ai passeggeri con le giuste tempistiche, e agli automobilisti - che quotidianamente si vedono costretti a transitare per quello snodo - di procedere più speditamente senza rimanere imbottigliati. Attendiamo gli esiti del monitoraggio per vedere se effettivamente questa misura funziona per rendere più scorrevole il traffico; se così non fosse noi del gruppo Lega faremo tutto il possibile affinché si trovino soluzioni alternative al problema”.
Rimangono però i rischi legati alle ciclabili. “Sembrano percorsi d’emergenza, non ancora conclusi” ha commentato Bosi. “Quelli del tratto in questione di via Emilia Ovest, come pure quelli di via Morane, sono delimitati - per così dire - dalla sola segnaletica orizzontale: come può una linea tracciata al suolo garantire la sicurezza degli utenti? Ciclisti e pedoni non sono ben separati dal flusso automobilistico attraverso sistemi di protezione e anzi lo limitano andando a sottrarre spazio alla carreggiata. Non siamo contro i percorsi ciclo-pedonali a prescindere, ma crediamo che si debba investire su una viabilità intelligente e su spostamenti sostenibili in sicurezza, ben diversi da quelli presi in esempio, che lasciano invece pedoni e ciclisti completamente esposti alla sede stradale”.