COMUNICATO STAMPA LEGA: VIA TIGNALE DEL GARDA, PER I CITTADINI E' NO ALLA RIQUALIFICAZIONE, LEGA MODENA STA CON I SOCI PROPRIETARI


01 Jul

I residenti del complesso Mo81 sono in rivolta: con una lettera al Comune e una raccolta firme si oppongono alla riqualificazione decisa senza consultarli. Lega Modena si schiera dalla loro parte sostenendo l’interrogazione di Forza Italia in consiglio

“Da quando il Comune si prende la libertà di stravolgere un intero comparto senza interpellare i diretti interessati?”. Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, interviene allibito sulla vicenda del complesso Mo81 del quartiere Morane, che sarà oggetto di una riqualificazione che non piace ai residenti.

“Stiamo parlando di quasi un centinaio di cittadini che sono non solo i proprietari degli immobili ma anche soci della Cooperativa costruttrice Unicapi, che ora – con l’approvazione della sola Amministrazione – vuole dar via ad un restyling tutt’altro che gradito” ha spiegato la consigliera Beatrice De Maio. 

“Se tutte le parti erano d’accordo sulla necessità di un adeguamento sismico ed energetico del complesso, i residenti invece sono contrari alla seconda fase del progetto che cambierà completamente il volto dell’area: ottanta garages oggi in superficie sarebbero interrati e il polmone verde del quartiere verrebbe sacrificato per dare spazio a nuove scale esterne e a nuovi fabbricati comunali in cui ospitare ragazzi in difficoltà”.

È a queste modifiche che si sono opposti i soci-proprietari inviando una lettera al Sindaco e avviando una raccolta firme: iniziative che gli esponenti del gruppo Lega si sono sentiti in dovere di sostenere alla luce dell’ingiustizia in atto. “Non tolleriamo questa mancanza d’ascolto da parte del Comune: siamo vicini ai residenti che si sentono ignorati e delusi. Anche per questo abbiamo deciso di unirci a Forza Italia nel presentare un’interrogazione in consiglio per ottenere risposte sulla vicenda: perché l’Amministrazione e Unicapi non hanno chiesto l’approvazione di chi in quel comparto ci vive e hanno comunicato le modifiche ai residenti a decisione presa? Per quale motivo costruire altre strutture togliendo spazio al verde, quando nei dintorni esistono già locali comunali inutilizzati, e peraltro per riunire ragazzi problematici in un’area che già presenta problemi di degrado e ordine pubblico? Come mai si afferma che non ci sono soluzioni alternative?” ha chiesto Bosi a nome di tutto il carroccio locale.

“Per noi della Lega si tratta di una mancanza di rispetto inaudita” ha concluso il capogruppo. “Non solo crediamo che il restyling non sia di vitale importanza, ma anzi riteniamo che alla fine la riqualificazione creerebbe più conseguenze negative che vantaggi. Per questo vogliamo unirci ai cittadini per dar loro voce e insieme dire no al progetto così come deciso senza il loro consenso”.