12 May

Alla luce dei dati della classifica annuale stilata dal Giornale dell’Arte Allemandi, gli esponenti del gruppo d’opposizione auspicano un cambio di rotta in termini di programmazione e promozione dell’offerta culturale modenese, specialmente per quanto riguarda mostre e musei. 

“Investimenti considerevoli con risultati pessimi: le scelte dell’Amministrazione in ambito artistico-culturale si sono rivelate un fallimento totale e abbiamo buone ragioni per affermarlo. I dati della classifica annuale stilata dalla rivista del settore “Il Giornale dell’Arte Allemandi” di Torino parlano chiaro: le mostre e i musei di Modena nel 2021 sono stati tra i meno vistati in Italia. Un vero e proprio flop, con la nostra città che finisce nella parte bassa della classifica al 118esimo posto”. È amareggiato il capogruppo consiliare della Lega Alberto Bosi che sperava in qualcosa di meglio per il suo territorio, specialmente alla luce di quanto inizialmente prospettato dall’Amministrazione. 

“I fondi destinati a questo settore sono aumentati rispetto agli anni scorsi” ha sottolineato il vice capogruppo Giovanni Bertoldi. “Per la stagione estate-autunno del 2021 il Comune ha destinato alle iniziative culturali ben 140mila euro per finanziare la bellezza di 39 progetti, di cui solo un paio di arti visive. L’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi aveva parlato dell’offerta con grande soddisfazione, come una moltitudine di proposte diverse di grande qualità e originalità. Pare tuttavia che il pubblico non le abbia apprezzate o che, ancor peggio, non sia neppure stato invogliato a prendervi parte. E che non si usi la scusa dell’emergenza sanitaria perché è evidente che il Covid in questi anni non ha colpito soltanto Modena, eppure moltissime altre città italiane hanno fatto molto meglio di noi in termini di visitatori”. 

Gli esponenti del gruppo concordano sulla necessità di un cambio di rotta, con scelte diverse sia a livello di programmazione che in termini di promozione dell’offerta culturale. “Anche se possono sembrare qualcosa di superfluo per un territorio e la sua comunità, le iniziative del settore cultura sono in realtà di straordinaria importanza. E questo principalmente per due ragioni” ha fatto notare il capogruppo Bosi. “Da una parte si garantisce un servizio ai cittadini che andrebbe ad aumentare il welfare locale, e dall’altra si tratta di un vero e proprio investimento per rendere ancor più attrattiva la nostra città e richiamare turisti - con l’indotto economico che ne deriverebbe. Perché se è vero che Modena é già nota in tutto il mondo come eccellenza per l’enogastronomia e i motori, è altrettanto vero che per quanto riguarda mostre e musei ci sia ancora molto da fare. Il nostro augurio” ha concluso “è che l’Amministrazione non ignori le carenze evidenziate dai numeri e si dia da fare, nella speranza di vedere Modena gremita di visitatori e risalire così la classifica annuale del Giornale dell’Arte”.