11 May

"Dopo mesi di proteste dei residenti della Sacca, dopo aver tentato di criminalizzare manifestazioni di dissenso, la giunta Muzzarelli è stata costretta a fare retromarcia sul mega progetto del polo logistico Conad. Peccato che per nascondere l'imbarazzo il sindaco di Modena sia scivolato in un inopportuno annuncio sul radicale cambio del piano. E' evidente infatti che non toccava al sindaco dettare la linea ai privati sulla realizzazione del progetto, ma viceversa il Comune ha il compito di valutarlo a valle quel progetto nei modi e nei tempi corretti, se necessario ripartendo da zero con l'iter di approvazione. Una differenza non solo di forma, ma di sostanza che mostra tutta l'arroganza di una amministrazione che pensa di poter decidere e disporre anche sui beni altrui. E così i privati proprietari dell'area, guidati da Legacoop, sono costretti a convocare una conferenza stampa per rimettere le cose al loro posto e per annunciare i loro nuovi piani. Dopo questo triste balletto, ci aspettiamo che il percorso che porterà al nuovo progetto e alla riqualificazione dell'area venga finalmente condiviso con chi quel pezzo di città lo vive ogni giorno. Senza fughe in avanti da parte del Comune e nel rispetto dei legittimi proprietari dell'area". A parlare in una nota sono il senatore Lega Stefano Corti e il capogruppo a Modena Alberto Bosi.