21 Apr

Premettiamo che l'astensione del gruppo Consiliare Lega Modena alla proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini non è certo collegata ad alcuna simpatia per il fascismo o per la figura di Benito Mussolini. 

Lega Modena è da sempre, infatti, fermamente contraria ad ogni forma di totalitarismo. Ma riteniamo che la Giunta comunale, abbia voluto risuscitare una vicenda storica/politica dopo un secolo di oblio per fini strumentali e propagandistici e soprattutto per evitare di occuparsi dei reali problemi che interessano i cittadini modenesi, nel pieno di una crisi economica epocale e in un momento pieno di incertezze. C'è di più: cancellare la propria memoria e la propria storia quando, per un qualche motivo, questa non garba più, in tal modo autoassolvendosi da errori anche gravissimi compiuti nel passato, riteniamo sia sempre un pessimo esercizio, sia sul piano personale che su quello politico. Una Comunità deve, invece, compiere un costante sforzo di ricordare e trarre dal proprio passato, soprattutto da quello che costa più fatica guardare in faccia, le motivazioni per migliorare e migliorarsi costantemente. In quella seduta di Consiglio di un secolo fa, non è stata scritta certamente una bella pagina della nostra storia cittadina, ma non dobbiamo temere di guardarla in faccia e farci i conti: anzi, deve restare lì a stimolare riflessioni valide soprattutto per il domani della nostra comunità: perché noi siamo stati anche quelli del 21 maggio 1924. 

La storia non si cancella con un tratto di penna, né nel suo esistere, né nel suo significato, ma la cittadinanza data a Mussolini dalla città deve restare come monito al fine di ricordare che le democrazie possano cedere il passo di fronte ad avventure autoritarie, che si concludono fatalmente in abissi di tragedia. 


Gruppo Consiliare Lega Modena