03 Aug

Lega Modena mette in evidenza la difficile situazione in cui versa il settore primario a causa del caldo torrido e della crisi idrica di questo periodo, sollecitando l’azione tempestiva dell’Amministrazione in supporto agli agricoltori

“Siccità e temperature sopra la media stanno mettendo fortemente a rischio la produzione agricola del centro-nord, con una situazione particolarmente grave nella Pianura Padana. Servono aiuti immediati agli imprenditori locali del settore primario a contrasto dei danni alle colture e dei crolli significativi nei raccolti, e interventi strutturali che permettano un maggiore accumulo e stoccaggio di acqua piovana”. Il capogruppo consiliare di Lega Modena Alberto Bosi si sente vicino agli agricoltori del territorio che stanno faticando a svolgere il proprio lavoro date le condizioni meteorologiche di questi mesi estivi torridi, portando il problema all’attenzione dell’Amministrazione. “Non c’è pace per gli agricoltori” ha fatto notare Bosi. “Se ad aprile 2021 hanno assistito impotenti a gelate che hanno causato danni irreparabili ai frutteti – ed in particolare ai pereti – quest’anno la minaccia è esattamente opposta: le temperature roventi e la carenza d’acqua stanno colpendo duro le coltivazioni di frutta, verdura, cereali e foraggi proprio laddove si concentra quasi il 90% dell’intera produzione nazionale, ovvero tra Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. Secondo le stime di Coldiretti riportate dal Sole 24 Ore, con il 60% delle precipitazioni in meno rispetto alla media storica e con 2 gradi in più rispetto agli ultimi anni, i danni alle imprese del settore primario italiano a fine stagione potrebbero ammontare a 6 miliardi di euro con un calo del Pil agricolo nazionale del 10%. Nello specifico, per quanto riguarda la nostra regione i raccolti di grano e granoturco potrebbero essere addirittura dimezzati, così come quelli di frutta e verdura che si stanno letteralmente seccando al sole; difficile fare previsioni sull’impatto che la siccità potrebbe avere sulla vendemmia, fondamentale per moltissime attività locali”. Data l’importanza del comparto per il territorio, Bosi ha quindi sollecitato l’intervento tempestivo dell’Amministrazione. “Tanti modenesi sono imprenditori agricoli e ogni giorno si rimboccano le maniche per fornire al paese prodotti di ottima qualità: non possono essere abbandonati nei momenti di difficoltà. Per questo chiediamo al Comune di intervenire e fare il possibile per supportarli anche con la collaborazione di altri enti competenti ed istituzioni di livello superiore; di programmare un tavolo tecnico e discutere per trovare soluzioni con cui tutelare il potenziale produttivo. Sappiamo che la Regione ha già investito risorse per fronteggiare la carenza d’acqua e realizzare invasi ad uso irriguo, ma evidentemente non si è fatto abbastanza.