Così l’Amministrazione cala il sipario del Michelangelo


27 Jan
27Jan

Alberto Bosi di Lega Modena dà voce all’Associazione Culturale Michelangelo, alla cui richiesta di sostegno economico il Comune ha risposto con bandi e contributi previa la presentazione di progetti ora come ora irrealizzabili.


“Si proclama promotrice del settore cultura e amica dei teatri, ma l’Amministrazione ha ben poco di cui vantarsi: quanto dato all’Associazione Culturale Michelangelo in questo periodo di crisi nera sono spiccioli, spacciati come interventi diretti di ristoro, ma che in realtà non hanno nulla a che vedere con l’attuale situazione d’emergenza”. Per questo motivo Alberto Bosi annuncia un flash mob della Lega Modena per sabato 30 Gennaio alle ore 11.00 davanti al Teatro Michelangelo per sensibilizzare l’amministrazione comunale ad aiutare concretamente il Teatro. Con un’interrogazione presentata in consiglio comunale lo scorso novembre, Bosi aveva chiesto al Sindaco e alla Giunta di dare un segnale forte e chiaro a sostegno di questa realtà culturale di grande importanza per Modena, e in tutta risposta l’Assessore Bortolamasi aveva affermato che il Comune era già intervenuto direttamente, erogando all’Associazione 4 mila euro d’indennizzo per la programmazione estiva e promettendone altri 5 mila nelle scorse settimane. “Misure di tutto rispetto quelle previste dall’Assessore alla Cultura - da vero paladino dell’attività teatrale - se non fosse che non si tratta di aiuti economici stanziati per far fronte alla crisi provocata dalle restrizioni anti-covid, bensì di somme che con la pandemia non hanno nessun legame. Come mi è stato riferito dalla stessa Associazione Michelangelo” ha proseguito Bosi “i 4mila euro stanziati nel periodo estivo rientravano in un bando del Comune e sono stati spesi per realizzare gli spettacoli proposti; per quanto riguarda invece il secondo contributo, 5mila euro - a cui l’Associazione ha dovuto rinunciare - sarebbe stato erogato solo previa la presentazione di un progetto da realizzarsi nel 2020 in condizioni inaffrontabili visto il periodo di totale chiusura dei teatri. Sebbene il Michelangelo sia un teatro privato, negli anni ha dimostrato di essere un bene pubblico per la città e un punto di riferimento indiscusso per l’intera provincia, con più di 2mila abbonati, motivo per cui gli esponenti del gruppo Lega credono giusto e doveroso da parte dell’Amministrazione contribuire alla sua sopravvivenza e ripartenza: “L’Assessore Bortolamasi ha parlato di tutela del patrimonio culturale modenese, di impegno a non lasciare indietro nessuno, ma la realtà è ben diversa da come viene decantata dall’Amministrazione: con il suo operato il Comune sta chiedendo sforzi impossibili ai gestori del teatro, condannando il Michelangelo ad un destino infausto: la chiusura definitiva del sipario. Basta con le menzogne, basta con i vanti e con le autocelebrazioni: se si vuole evitare il peggio, si deve realmente dare aiuto economico al settore della cultura e dello spettacolo senza sbandierare contributi a fronte di progetti non realizzabili. Il Michelangelo, i suoi gestori, come pure gli artisti, i tecnici e i suoi frequentatori - abituali e occasionali - sappiano che noi della Lega ci siamo e che con loro ci batteremo per tenere in vita questa piccola grande realtà culturale modenese”.


Alberto Bosi
Capogruppo Lega Modena