Dalla Lega un sì forte e chiaro per la convenzione FISM


25 Nov
25Nov

Non possiamo che essere favorevoli al rinnovo della Convenzione FISM che - aumentando il contributo economico erogato dall’Amministrazione alle scuole pubbliche paritarie - gioca un ruolo fondamentale per il Sistema Istruzione nel suo complesso, agevolando concretamente le famiglie”. 

Dopo aver ringraziato l’Assessore Baracchi e la Dott.ssa Guerra per il lavoro svolto, il capogruppo di Lega Modena Alberto Bosi è intervenuto in consiglio comunale rimarcando l’importanza dell’accordo stipulato con la Fondazione Italiana Scuole Materne per una migliore gestione del sistema pubblico integrato da zero a sei anni. “Senza le scuole FISM - che rappresentano una realtà educativa essenziale per il territorio - il Comune non riuscirebbe a garantire il servizio a tutte le famiglie che ne fanno richiesta: non solo verrebbe esclusa una fetta importante della comunità del domani (circa il 30 per cento dei bambini modenesi) ma non sarebbe neppure possibile incrementare l’utenza potenziale” ha fatto notare la consigliera Luigia Santoro. 

“Noi della Lega - ha proseguito Bosi - riteniamo oltre che giusto necessario assicurare la scolarizzazione di tutti i bambini, con un sistema educativo e formativo plurale e aperto come quello delineato dalla Costituzione, che garantisca a tutti i piccoli alunni il diritto all’istruzione e alle famiglie la libertà di scelta educativa, al di là di ostacoli economici e sociali. 

Se il rinnovo della convenzione trova dunque pieno favore da parte degli esponenti del Carroccio locale - che apprezzano gli aiuti economici del Comune a quelle che considerano a tutti gli effetti “scuole della comunità” e ai genitori - è invece tutt’altro che apprezzata l’esigua contribuzione versata dallo Stato, per loro insufficiente. 

“Alle scuole statali, che contano 7 milioni e mezzo di studenti, lo stato eroga più di 58 miliardi di euro; a quelle paritarie invece, frequentate da 850 mila studenti, eroga appena 500 milioni. E’ evidente a tutti la sproporzione di questi numeri che purtroppo dimostrano inequivocabilmente che la parità scolastica e la libertà di educazione in questo Paese siano solo sulla carta. 

Ben vengano dunque azioni virtuose da parte delle amministrazioni locali se vanno a sopperire alle mancanze dello Stato; ricordiamoci però che senza scuole pubbliche paritarie lo Stato dovrebbe sborsare ben più di quanto non faccia oggi”. 

A tal proposito Bosi ha fatto riferimento anche all’aspetto centrale del “costo standard di sostenibilità per allievo” quale nuova modalità di finanziamento alle scuole che porterebbe una serie di vantaggi: da una maggiore equità e competitività tra istituti statali e pubblici paritari, ad un assetto più efficiente dell’intero sistema; dalla vera libertà di scegliere il luogo d’istruzione dei propri figli, ad un risparmio considerevole per le casse dello Stato. 

E’ un sì forte e chiaro quello espresso da Lega Modena a questo provvedimento che “va oltre le divergenze ideologiche e politiche poiché orientato al bene comune dei cittadini, anche dei più piccoli”.


Segreteria Lega Modena per Salvini Premier