Flash Mob sabato 16 gennaio a Modena Est in solidarietà ai cittadini colpiti dall'alluvione


14 Jan
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La Lega di Modena il 29 dicembre ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale a firma del capogruppo Alberto Bosi e del consigliere Antonio Baldini per chiedere al Sindaco e alla Giunta se vi sia l’effettiva volontà di accertare le responsabilità per i danni (pubblici e privati) da maltempo causati dalla rottura dell’argine destro del Panaro verificatasi la mattina del 6 dicembre e dall’esondazione del torrente Tiepido, che già nella notte tra il 5 e 6 dicembre – come raccontano i residenti della zona – aveva allagato la zona della Fossalta e invaso abitazioni e fabbricati per oltre un metro di altezza. 

Il nodo centrale che riguarda in particolare la nostra città, come hanno scritto i due consiglieri comunali nell’interrogazione e come peraltro “come segnalato da anni da più parti”, è che “le casse di espansione del Panaro (opera idraulica realizzata dopo l’alluvione del 1966 e posta in zona S. Cesario) avrebbero funzionato solo parzialmente e mai sono state oggetto di collaudo finale (la cassa secondaria in particolare, che se riempita avrebbe forse potuto evitare che milioni di litri d’acqua giungessero più a valle, non è mai stata utilizzata, mentre il canale di scolo che la dovrebbe collegare alla cassa principale sarebbe in stato di abbandono o disuso)”.

E’ impensabile per una regione che vuole (o meglio: vorrebbe) porsi all’avanguardia non solo a livello nazionale ma a livello europeo, che dopo mezzo secolo e i tanti campanelli d’allarme si discuta ancora se e come fare il collaudo di tale opera, giocando a scaricabarile con AIPO – Agenzia Interregionale per il fiume Po istituita nel 2003 – e dibattendo di problema “idro-geologico” in relazione ai “cambiamenti climatici”.

Le comparsate pubbliche del Ministro degli Affari regionali Boccia, del Governatore Bonaccini e del Sindaco Muzzarelli a cui abbiamo assistito a fine anno con tanto di esibizione pubblica di cartografie” e l’annuncio di opere milionarie grazie a fondi europei che arriveranno forse nel 2021, l’annuncio dell’istituzione di una “commissione tecnica speciale” da parte della Giunta regionale e la rassicurazione che i “rimborsi” (in realtà meri indennizzi) saranno “veloci, servono a ben poco se non vi sarà un doveroso e preliminare accertamento di responsabilità e il (pieno) risarcimento dei modenesi danneggiati dalla piena del Panaro e soprattutto se il Comune di Modena, come parte lesa, non si attiverà concretamente in tal senso. 

Per questo il Segretario cittadino Luca Bagnoli annuncia che la Lega sarà la mattina del giorno 16 gennaio a Modena Est, in uno dei luoghi più colpiti dal disastro, per manifestare il proprio dissenso alle politiche regionali e comunali dell’amministrazione di centro-sinistra.

Alberto Bosi – Capogruppo Consiglio Comunale Lega Modena
Antonio Baldini – Consigliere Comunale Lega Modena
Luca Bagnoli – Referente Lega Modena per Salvini Premier