Gestione piscina Pergolesi, la LEGA presenta una mozione in consiglio comunale


16 Sep
16Sep
Quando nel dicembre del 2018 sollevammo il caso della gestione della piscina comunale da parte della Pergolesi Sport, Società Sportiva Dilettantistica all’epoca debitrice verso il Comune per un ammontare di quasi mezzo milione di euro (tre anni di annualità di canone non saldate), ricevemmo una alquanto seccata replica pubblica da parte dell’amministrazione comunale. L’Assessore competente difatti assicurò ai modenesi che non esisteva alcun “buco” e dichiarò pubblicamente che non avremmo perso “neppure un euro”, dal momento che gli uffici comunali stavano “monitorando la situazione” tramite la “messa a ruolo” del debito insoluto.

Non è andata esattamente così, poiché a seguito di apposite verifiche presso il competente ufficio comunale abbiamo appreso che la “messa a ruolo” tramite Equitalia S.p.a., agente di riscossione per conto del Comune, non ha portato alla recupero integrale delle somme dovute.

Invero la società concessionaria ha chiesto e ottenuto un pagamento dilazionato in 72 rate mensili (con scadenza quindi al 2025) relativamente al debito “messo a ruolo” di € 280.000 e a tale somma deve aggiungersi un importo di oltre € 175.000 che la Pergolesi Sport a quanto risulta deve ancora saldare, tenuto conto delle rate di canone nel frattempo scadute, per giunta dopo che il Comune le è venuto nuovamente incontro chiedendo “formalmente” di presentare un nuovo piano di rientro (quello difatti ottenuto dalla società concessionaria nel 2016 non fu rispettato): il tutto per un totale di oltre 450.000 euro.

Dato che tale situazione si trascina ormai da anni e che se non fosse intervenuto un partito di opposizione a scoperchiare il caso profilando addirittura un danno erariale (per il quale è competente come noto la Corte dei Conti quale giudice contabile) oggi forse la morosità sarebbe lievitata ulteriormente, il neo gruppo consiliare della Lega di Modena ha presentato una mozione/ordine del giorno per chiedere che la Giunta comunale valuti seriamente se valga la pena di affidare la gestione degli impianti a “terzi” (nel caso specifico una società sportiva “senza fini di lucro” interamente controllata dalla C.S.I. Servizi del Sig. Stefano Gobbi e appositamente costituita nell’estate del 2013 per la gara di aggiudicazione dell’impianto comunale) oppure di gestirli direttamente, facendo un’accurata analisi dei costi/benefici. 

Ovviamente la soluzione più logica sarebbe quella di risolvere immediatamente il contratto di concessione e di affidare l’impianto comunale a un gestore più solido e affidabile sotto il profilo patrimoniale, secondo il principio di libera concorrenza ed efficienza del mercato. Non bisogna difatti dimenticare che nel 2013 la Pergolesi Sport in sede di gara di aggiudicazione fu preferita, per motivi legati alla “migliore offerta tecnica” (lavori di ristrutturazione da eseguirsi all’interno dell’impianto), ad altra società che opera tuttora in ambito regionale e che pure aveva offerto un canone più alto. 

Se davvero l’intento dell’amministrazione cittadina è quello di tutelare lo “sport di base”, offrendo servizi se non gratuiti quanto meno sensibilmente inferiori a quelli di mercato (oggi per chi entra alla piscina Pergolesi non è così), occorre che si apra un franco dibattito in Consiglio comunale e che venga adottato un chiaro indirizzo di politica amministrativa in merito alla gestione degli impianti sportivi comunali.


Antonio Baldini
Capogruppo Lega Modena