Inchiesta "Angeli e Demoni": la Regione ha deciso se costituirsi parte civile nel processo per danno d'immagine?


24 Jun
24Jun

“E quindi? La Regione EmiliaRomagna ha deciso se si costituirà parte civile nel procedimento relativo all'inchiesta “Angeli e Demoni” per danno d'immagine, come preannunciato il 15 ottobre scorso?”

È quanto chiede in un'interrogazione il Consigliere Regionale della Lega, Stefano Bargi, sulla scorta della richiesta di 24 rinvii a giudizio che la Procura di Reggio Emilia ha emesso ieri, in ordine ai fatti di “Bibbiano”.

"Nelle more dei lavori delle commissioni lo scorso anno venne presentato un atto ispettivo per richiedere all'Ufficio legale della Regione Emilia-Romagna di procedere con la costituzione dell’Ente quale parte offesa nel procedimento penale pendente presso la Procura di Reggio Emilia.

Ebbene, il responsabile dell’Ufficio legale della Regione, avv. Stefano Argnani, con comunicazione mail del 15 ottobre 2019 resa nota dal Presidente della Commissione assembleare, Giuseppe Boschini, informava di avere incaricato l’avv. Mariano Rossetti del Foro di Bologna affinché fosse avviata “una prima valutazione tecnica circa la posizione della Regione Emilia-Romagna in relazione ai fatti contestati” (PG/2019/0727168 del 27.9.2019)."

La Regione Emilia-Romagna è certamente parte offesa rispetto ai reati contestati nel predetto procedimento penale, anche in quanto titolare del bene giuridico tutelato con le varie norme, nonché quale soggetto danneggiato rispetto alla maggior parte delle ipotesi accusatorie formulate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia nei confronti degli indagati. Tanto più che lo stesso presidente Bonaccini, successivamente all'avvio del procedimento, annunciò che la Regione avrebbe provveduto a costituirsi parte civile nel giudizio penale, per quanto di competenza.


Stefano BARGI - Consigliere regionale