INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA LEGA: SITUAZIONE AMBIENTALE E BONIFICA A PONTE ALTO


17 Jul

Premesso che

  • il 12 novembre 2020 si è tenuta l'asta fallimentare per il terreno dell'ex “Fornace Vigarani” di Ponte Alto a Modena, un’area di 182.000 metri quadrati che tutti conoscono in quanto sede da ormai molti anni della Festa Provinciale de L'Unità, con prezzo base della vendita fissato a 3.767.000 euro (Perizia del 23/10/2019) e di cui non sono noti gli esiti;
  • in breve sintesi Società Immobiliare Modenese SIM ha acquistato l’area a metà anni '90 che ha poi rivenduto con ampio profitto, nel novembre del 2001, ad una cordata imprenditoriale sassolese denominata Immobiliare Masterall che, a sua volta, l'ha ceduta nel maggio 2007 a Immobiliare Ponte Alto spa, poi non in grado di fare fronte alle richieste dei creditori (da qui il pignoramento pendente presso il Tribunale di Modena); 


Ricordato che

  • nel 2005 la Masterall chiese una consulenza privata dell’area ad un geologo, che rilevando la presenza di metalli pesanti e solventi nel terreno, di valori anomali eccedenti i limiti di legge nelle acque sottolineò la necessità di una bonifica. Secondo quanto riportato sulla stampa (“Modena Today” del 16 gennaio 2012): “Versa un punto interrogativo sul perché della mancata segnalazione all'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente”;
  • nel 2009, nonostante le perizie attestassero l’inquinamento del complesso, il Comune di Modena aveva anche provveduto ad effettuare un cambio di destinazione d’uso, riconvertendo parzialmente l’area a zona residenziale; il gruppo di imprese e cooperative divenuto proprietario dell’area nel 2007 aveva infatti l’intenzione di edificare su parte dei terreni (500 alloggi pianificati), tuttavia l’avvenuta consapevolezza dell’inquinamento dell’area ha successivamente scongiurato l’ipotesi edificatoria e ha dato vita ad un arbitrato conclusosi recentemente;
  • in seguito alla denuncia di alcune associazioni ambientaliste, alla fine del 2011 venne aperta un’inchiesta dalla Procura di Modena con ipotesi di reato di violazione della legge 152 del 2006 in materia ambientale, con l’incarico ad Arpae di effettuare il carotaggio del terreno. Secondo quanto riportato sulla stampa (“Il Fatto Quotidiano” del 12/10/2011): “le analisi hanno evidenziato che nella trincea 3 il terreno è ricco di inquinanti (metalli pesanti, solventi) … si tratta insomma di un sito inquinato”;


Considerato che

  • il Tribunale Civile di Modena il 27 giugno 2018 ha richiesto una perizia tecnico estimativa sull’intero compendio immobiliare dell’ex “Fornace Vigarani”;
  • lo studio tecnico incaricato della perizia (Esecuzione Immobiliare n. 623/2017) ha stabilito che: “L’area oggetto di stima risulta essere un sito contaminato ai sensi del D.Lgs. 152/06 e successive modifiche ed integrazioni sulla base della caratterizzazione avvenuta in diverse fasi successive, avviata nel settembre 2007 e conclusa nel settembre 2012”. Durante l’udienza del 19/06/2019 veniva richiesto al perito di stimare i presumibili costi di bonifica delle aree contaminate, specificando l’entità del fenomeno di contaminazione e quali porzioni del complesso immobiliare risultino contaminate, anche solo potenzialmente;
  • dai dati raccolti dal perito è stato accertato che la contaminazione era stata determinata dalle modalità con i quali erano stati riempiti gli invasi generati dallo scavo di argille per la produzione di laterizi. Dalla sua analisi però emerge come con l’approvazione della relazione di caratterizzazione, la Provincia di Modena (Atto Dirigenziale prot. N. 100792 del 30.10.2012) avesse prescritto la predisposizione del Progetto di Bonifica delle residue aree contaminate;
  • per quanto esposto dal perito, “sull’area staggita, grava un vincolo che impedisce qualsiasi trasformazione della stessa fino a quando non sarà realizzato un intervento di bonifica o di messa in sicurezza permanente almeno per tutte le quattro aree della superficie complessiva di circa 6.000 mq per le quali risultano superate le concentrazioni di soglia di concentrazione di cui alla colonna B della Tabella 1 riportata nell’allegato 5 del titolo V della parte IV del D.Lgs.152/06.  


SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

  • se quanto sopra esposto corrisponda al vero e se il Comune di Modena fosse a conoscenza della vicenda e se sia intervenuto a qualsivoglia titolo;
  • a quando risalga esattamente l’inquinamento dei terreni in questione, di chi siano le responsabilità dell’inquinamento dell’area e a chi sia affidata a qualsivoglia titolo la custodia e/o il possesso dell’area in questo momento storico;
  • se l’inquinamento dell’area di cui sopra si è esteso ad altre aree limitrofe e/o abbia contaminato e stia ancora contaminando aria, acqua e terreni;
  • se il custode/detentore/possessore dell’area abbiano provveduto o stiano provvedendo a recepire le prescrizioni imposte dagli enti preposti;
  • quando siano stati effettuati i rilievi di Arpae e cosa sia stato verbalizzato/sancito/prescritto/disposto/ordinato e in capo a quale soggetto giuridico e con quali tempistiche;
  • se corrisponda al vero che (come riportato da “La Pressa” del 3 dicembre 2017) Arpae aveva “autorizzato Immobiliare Ponte Alto spa ad eseguire gli interventi di messa in sicurezza permanente sulle aree contaminate … di eseguire, nell’area classificata agricola, le operazioni di messa in sicurezza d’emergenza per rimuovere la contaminazione puntuale di Mercurio … il mantenimento di una fase di monitoraggio di 5 anni, a frequenza annuale, per la verifica della qualità delle acque di falda superficiale su alcuni piezometri interni ed esterni al sito”;
  • per quali ragioni non si sia provveduto finora a bonificare l’area come prescritto dalla Provincia di Modena nell’ottobre 2012;
  • come valuti per la sicurezza dei cittadini il fatto che si sia continuato a svolgere per diversi anni il Festival dell’Unità a Modena su un’area che la stessa Provincia aveva definito inquinata in più punti e necessaria di bonifica;
  • se all’asta del novembre scorso, il compendio immobiliare abbia trovato un acquirente capace di garantire la bonifica dell’area e di sanare le irregolarità edilizie;
  • se intenda vigilare sul puntuale rispetto delle prescrizioni ovvero sulla necessaria bonifica dell’area e sull’utilizzo futuro dei terreni di Ponte Alto alla luce dei rilievi ambientali e urbanistici rilevati.


GRUPPO LEGA MODENA

Alberto Bosi

Giovanni Bertoldi

Beatrice De Maio

Barbara Moretti

Stefano Prampolini

Luigia Santoro