INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Oggetto: Chiarimenti sui rapporti tra Modena Parcheggi S.p.A. e l’Amministrazione Comunale di Modena.


14 Jun

Premesso che: che dal 2012 è attivo il Piano Sosta che prevede l’istituzione di parcheggi a pagamento in buona parte della città di Modena, quella attigua al centro Storico; che la gestione dei parchimetri e delle riscossioni economiche sono state delegate alla Società Modena Parcheggi S.p.A.,  acquisita nel 2016 dal ramo italiano della Best in Parking & Real Estate AG con sede in Schwarzenbergplatz 5 / 7.1 - 1030 Vienna (Austria), azienda che gestisce posti auto in  Austria, Italia, Croazia, Svizzera, Slovacchia e Slovenia.  Considerato che:  

  • periodicamente abbiamo assistito ad un incremento delle aree della sosta a pagamento a scapito delle aree gratuite;
  • negli anni sono aumentate le tariffe per i fruitori dei parcheggi in concessione e sono aumentate le fasce orarie a pagamento;
  • esistono sempre più difficoltà di accesso al centro storico in quanto i posti per il parcheggio risultano insufficienti.

  Sottolineato che:  

  • la soppressione del più grande parcheggio non a pagamento (549 posti)  che rientra nella cosiddetta area sosta, quello della ex AMCM, solo parzialmente sostituito da posti auto posti più lontano rispetto al Centro e soprattutto al Mercato Albinelli, ha ulteriormente aggravato le difficoltà di posteggio, ma ha portato innegabili vantaggi a Modena Parcheggi;
  • il futuro piano sosta prevede l’ampliamento della zona ZTL ai viali del Parco delle Rimembranze, aumentando le difficoltà di posteggio per chi vorrà raggiungere il centro, in assenza di un piano di mobilità pubblica convincente;
  • il parcheggio interrato del Parco Novi Sad è poco frequentato, in quanto mancano le condizioni di sicurezza in un’area della città in cui è forte il degrado e frequenti gli episodi di microcriminalità;
  • il ritorno economico per il Comune, per una concessione di superfici pubbliche imponenti è ridicolo;
  • il Comune a seguito della pandemia ha deciso di rinunciare al canone annuale di € 123.000,00 per il 2020 e di elargire € 350.000,00 a titolo di ristoro a Modena Parcheggi per le riduzione delle entrate durante il periodo dell’epidemia Covid (sebbene gli abbonamenti non siano stati particolarmente intaccati e ci siano stati riduzioni consistenti dei costi), e questo nonostante che Modena Parcheggi, ha avuto nel 2020 la chiusura in attivo del bilancio;
  • il Comune è fortemente condizionato sui piani urbanistici e sui piani legati alla mobilità urbana dalla necessità di rapportarsi con Modena Parcheggi per ogni modifica che ruota intorno alla sosta degli autoveicoli della città. Pertanto si è costretti a intavolare estenuanti trattative che spesso si concludono con ulteriori concessioni alla società privata;
  • un dato politico fondamentale è se sia etico fare una convenzione che serve a tutti gli effetti a coprire un debito che dura svariate decine di anni e che ricadrà inevitabilmente non solo sui nostri figli ma anche sui nostri nipoti;
  • è altresì da chiedersi se sia giusto compromettere l’attività di governi futuri della città che si troveranno fortemente vincolati nella loro libertà di agire, quando potrebbero non essere assolutamente in linea con le decisioni prese dalle ultime amministrazioni comunali che hanno governato la città.

 Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente:  

  • Quanto doveva durare la convenzione sottoscritta all’inizio tra Modena Parcheggi e il Comune di Modena.
  • Quante successive negoziazioni ci sono state e come è stato revisionato il piano economico-finanziario.
  •  Quale risulta ad oggi la data di fine convenzione.
  • Quali penali sono previste in caso si volesse recedere dalla convenzione.
  • Quanto dovrebbe sborsare il Comune di Modena per uscire definitivamente dalla convenzione (si chiede il calcolo preciso complessivo di tutto attualizzato ad oggi).
  • Come vengono gestite le contravvenzioni che vengono elevate sulle strisce blu. Quali i costi e quali le entrate per l’amministrazione comunale.
  • Quanti posti auto a pagamento contava Modena nel 2012.
  • Quale è stato l’incasso ricevuto per quell’anno.
  • Quale è stato l’incremento di posti auto a pagamento anno per anno negli anni successivi fino ad oggi.
  • Quanti i parcheggi gratuiti nel 2012 e quanti oggi (compresi quelli trasformati in parcheggi a pagamento, quelli recenti dell’area ex AMCM, quelli persi per fare ciclabili, per posizionare cordoli, aiuole, pali per l’illuminazione, ecc.). In particolare nell’area alla zona a ridosso del Centro Storico comprendente il perimetro delimitato dai margini esterni del piano di sosta e relative estensioni.
  • Quale è la percentuale dei parcheggi gratuiti che sono sottoposti a restrizioni temporali della sosta (disco orario).
  • Quali sono le entrate e quale l’utile netto di Modena Parcheggi anno per anno dal 2012 fino al 2020 secondo il bilancio ufficiale.
  • Di queste cifre quanto è stato incassato dal Comune di Modena anno per anno.
  • Quale è l’occupazione media percentuale annua del parcheggio NoviPark.
  • Quale era il costo orario e quale il costo degli abbonamenti per il parcheggio nel 2012 (ovviamente riferiti alle varie zone di sosta) e come si è incrementato negli anni, fino ad oggi.
  • Quante nel 2019 e nel 2020 le entrate per abbonamenti, per parchimetri e per le App Sostafacile, EasyPark, Mycicero e Telepass.
  • Quanti box del parcheggio Novi Park sono stati venduti a privati. Per quale importo. A chi vanno i proventi.
  • Quali i benefit tolti ai cittadini durante questo decennio (oltre ad esempio ai 15 minuti gratuiti per la sosta breve e alla pausa gratuita durante l’orario del pranzo).
  • Chi si occupa dei lavori di asfaltatura, di disegno e manutenzione della segnaletica orizzontale. A carico di chi sono.
  • Chi si occupa della pulizia delle aree di parcheggio, dal momento che i mezzi e il personale Hera, sembrano non fare differenza tra gli spazi dati in concessione e gli spazi prettamente pubblici.
  • Quanti posti di sosta a pagamento non presentano le misure minime regolamentari per poter parcheggiare un autoveicolo (in una superficie libera da ingombri dovrebbero essere almeno pari a 4,5 m x 2,3 m).
  • A carico di chi sono state impiantate delle colonnine elettriche per la ricarica in alcuni di questi spazi che erano dedicati a parcheggi a pagamento.
  • Come sono stati rinegoziati i posti con strisce blu in gestione a Modena Parcheggi, che sono stati trasformati in aree di ricarica per autoveicoli elettrici.
  • Come è possibile che nelle vicinanze dei parcheggi a pagamento non siano stati previsti parcheggi liberi, come previsto dalle disposizioni di legge.
  • Perché si è ritenuto di concedere per l’emergenza Covid la somma straordinaria di € 470.000,00 a Modena Parcheggi nonostante i bilanci non risultassero in pesante sofferenza (e quindi la concessione presentasse ancora adeguati margini di sostenibilità) e senza che sia stata presa in considerazione una valutazione più ampia degli utili su scala pluriennale.                                                  Giovanni Bertoldi

Testo di esempio