L' Amministrazione aiuti le imprese riducendo le tasse


12 Mar
12Mar

Preoccupati per la tenuta del tessuto socio-economico cittadino, gli esponenti di Lega Modena hanno avanzato all’Amministrazione una richiesta di riduzione delle tasse locali per agevolare le imprese e cercare di evitarne il fallimento.


“L’ Amministrazione non si renda complice del fallimento di innumerevoli attività; non si faccia carnefice di imprenditori e famiglie già al limite della sopravvivenza, imponendo tasse non necessarie se non addirittura ingiustificate”. Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, ha preso le difese dei tanti cittadini che da ormai un anno si trovano in difficoltà, sottolineando come gli sforzi resi indispensabili dalla situazione d’emergenza debbano ricadere su tutti: amministrazioni locali comprese, chiamate a prestare aiuto concreto alle categorie più colpite.

Seriamente preoccupati per la tenuta del tessuto socio-economico cittadino, nell’ultima seduta del consiglio comunale gli esponenti leghisti hanno presentato una mozione legata alla deliberazione sul bilancio preventivo 2021, con oggetto la richiesta al Sindaco e alla Giunta di riduzione delle tasse per le imprese modenesi, a partire dalla TARI e dal Canone Unico Patrimoniale.

“I gestori di bar, ristoranti, pizzerie ed enoteche, di palestre e piscine, di cinema e teatri ce la stanno mettendo tutta per resistere e non chiudere, ma da soli non possono farcela” ha affermato Stefano Prampolini. “Noi del gruppo Lega chiediamo dunque che siano almeno in parte esonerati dal pagamento delle tasse. È indispensabile mettere in campo tutte le azioni necessarie per diminuire la tassa sui rifiuti e quella sulle insegne in misura proporzionale alla riduzione del fatturato e alle giornate di chiusura; così come riteniamo giusto eliminare completamente l’imposizione sull’occupazione di suolo pubblico, che di fatto non avrebbe alcun senso esigere”.

È evidente come alla base della proposta di Lega Modena stia la volontà di aiutare le attività maggiormente penalizzate, per garantire loro una reale boccata d’ossigeno per poi farle ripartire non appena possibile. “È da un anno che si chiedono sacrifici ai modenesi in cambio di promesse e speranze. È da un anno che imprenditori e partite iva accettano limitazioni e chiusure che li stanno inesorabilmente trascinando sul lastrico, nella migliore delle ipotesi verso un crollo del fatturato, nella peggiore verso la chiusura definitiva. 

Come si può chiedere di pagare le tasse a chi non può lavorare?”

Presentando la mozione, il gruppo Lega ha colto l’occasione per dare alcune anticipazioni sulle prossime azioni in programma: ha annunciato che firmerà l’emendamento e la mozione predisposta da Claudio Malavasi, consigliere Lega circoscrizione 3, per chiedere l’esenzione dalle rette degli asili nido.

Inoltre la consigliera della Lega Beatrice De Maio proporrà la riduzione dell’addizionale comunale Irpef. “Il Sindaco Muzzarelli non si è fatto scrupoli l’anno scorso quando decise di aumentarla in pieno lock down, lasciandola ancora oggi incrementata. Noi chiediamo che l’addizionale sia riportata al livello dell’anno prima, e come misura di sostegno alle famiglie invitiamo l’Amministrazione ad utilizzare gli oneri di urbanizzazione per esonerarle dal pagamento degli asili nido.

Non possiamo abbandonare i modenesi in una situazione di crisi ed emergenza come questa: dobbiamo agevolarli il più possibile con ogni mezzo”.

Dal momento che sono soprattutto le aziende a produrre valore aggiunto, e se non si produce la ricchezza poi non si può neanche ridistribuirla, il supporto dell’Ente pubblico alle imprese è doveroso oltre che giusto. “Nella speranza – ha concluso Bosi – che l’Amministrazione non si dimostri insensibile, lasciando ricadere la scure della tassazione su una comunità costretta dalle istituzioni stesse a finire economicamente in ginocchio”.


Gruppo consiliare LEGA Modena