L' escalation della criminalità a Modena non è più "percezione" ma realtà


17 Feb
17Feb

Antonio Baldini, capogruppo in Consiglio comunale per il gruppo consiliare “Lega Modena”, e il Commissario cittadino Luca Bagnoli, intervengono sui fatti di criminalità verificatisi nell’ultimo week end a Modena:

“Bisogna prendere atto del fatto che la criminalità ha compiuto un vero e proprio ‘salto di qualità’: i furti in abitazione a differenza che in passato avvengono sempre più spesso anche quando i proprietari sono in casa e per tale ragione, come avvenuto nella villa di via Lesignana ai danni di un anziano proprietario percosso, legato e derubato, possono facilmente sfociare in rapine. Nel corso di un dibattito svoltosi in occasione di una seduta del Consiglio comunale dello scorso anno il gruppo consiliare della Lega di Modena ha sottolineato che nella classifica redatta dal Sole 24Ore sulle città italiane Modena si colloca al quarto posto ai furti in abitazione, ma il Sindaco (nonché Assessore alla Sicurezza) Giancarlo Muzzarelli ha replicato che tale dato si spiegherebbe in ragione del fatto che i modenesi – a differenza di altre realtà territoriali - denunciano i furti: affermazione, questa, che si commenta da sé e dimostra che da parte dell’amministrazione comunale vi è una negazione della realtà, con un conseguente ritardo nell’adottare le necessarie contromisure”.

Ma per la sinistra modenese, e in particolare per quella ‘coraggiosa’, l’unica priorità di abrogare i decreti sicurezza approvati grazie all’ex Ministro dell’Interno Salvini, denunciare il presunto e crescente clima di “odio” causato dalla cultura delle “destre” e pertanto la necessità di istituire “commissioni contro l’odio” (vedi appunto la famigerata commissione parlamentare “Segre”),  stigmatizzare l’imbarbarimento dei costumi a cui porterebbe il principio per cui la difesa nel proprio domicilio è sempre legittima e che i proprietari che si difendono non devono essere processati al posto dei malviventi, chiudere i CPR esistenti (definiti rozzamente “lager”) e non riaprirne di nuovi per evitare che i clandestini siano identificati e rimandati nei propri paesi di origine. E’ lo stesso brodo di cultura di cui in parte si alimentano gli anarchici o “antagonisti” che nel quartiere della Madonnina hanno occupato un ex capannone industriale scrivendo frasi vergognose quali ‘Spara a Salvini’ o ‘foibe menzogne di Stato’: auspichiamo che costoro siano stati tutti identificati dalle Forze dell’Ordine e denunciati all’Autorità Giudiziaria per le loro condotte penalmente illecite da essi commesse, tra cui quella di negazionismo.

La Lega di Modena segnala che in occasione del Giorno del Ricordo che ha presentato due mozioni in Consiglio comunale: una per chiedere che sia intitolata una via alla martire istriana Norma Cossetto, orribilmente violentata e infoibata nel 1943 dai titini; l’altra per la revoca dell’onorificenza “al merito della Repubblica italiana” concessa nel 1969 al dittatore jugoslavo Tito dall’allora Presidente della Repubblica e incredibilmente ad oggi non ancora revocata nonostante l’incontestabile verità storica emersa nel frattempo sulle migliaia di italiani uccisi e perseguitati in Istria e Dalmazia tra il 1943 e il 1945.


Antonio Baldini – Capogruppo LEGA - Comune di Modena
Luca Bagnoli – Commissario cittadino LEGA Modena