Lega: sul disastro di ieri esigiamo spiegazioni da Comune e Regione


07 Dec
07Dec

“A sei anni dalla disastrosa alluvione che devastò Bomporto e Bastiglia i cittadini di diverse zone del modenese ieri si sono trovati a rivivere quel dramma, peraltro in un giorno di ricongiungimenti e riaperture che avrebbe dovuto portare gioia e speranza. Noi della Lega siamo vicini ai tanti che si sono svegliati con le case allagate o con le attività devastate da acqua e fango, e ringraziamo di cuore tutti coloro che in poche ore hanno contribuito a chiudere la falla sull’argine del Panaro, lavorando a pieno ritmo per ovviare ai danni di questo terribile evento”. 

Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, ha commentato così una tragedia che va ad aggravare ulteriormente una situazione già di per sé non facile: un’emergenza nell’emergenza, che dopo un primo momento di rammarico e dolore fa inevitabilmente sorgere una serie di domande più che lecite: “Come mai non si riesce a trovare una soluzione efficace al problema delle inondazioni di fiumi e torrenti che da anni - in questo periodo e fino a primavera - affligge il nostro territorio? Com’è possibile che due giorni di piogge abbondanti e temperature miti costituiscano un binomio che non si riesce ad arginare, tanto da portare a fasi d’allerta rossa in brevissimo tempo o addirittura ad episodi catastrofici come quello di ieri. Mi chiedo se tutto ciò si sarebbe potuto evitare, e cosa hanno fatto l’Amministrazione e la Regione in questi anni per impedire il ripetersi di una storia già nota”. 

Con centinaia di famiglie e imprenditori disperati a cui servono risposte ed aiuti immediati, le istituzioni competenti usano parole vuote e fanno promesse di richiesta di stato d’emergenza, invitando i cittadini a sostenersi reciprocamente e a stare uniti in attesa dell’arrivo dei risarcimenti, senza tuttavia interrogarsi a fondo sul proprio operato. 

Anche per questo gli esponenti del Carroccio locale chiedono spiegazioni, nella speranza di ottenere un riscontro in merito alle misure preventive adottate, alle risorse investite, alla manutenzione effettivamente fatta e alle cause della rottura dell’argine del Panaro. 

“I fatti – ha rimarcato Bosi – dimostrano una gestione inappropriata da parte degli organi competenti: secondo quanto affermato dai residenti delle aree sommerse si sarebbero verificati ritardi nel dare l’allarme, ma ancora prima di questo non si è fatto nulla o quasi per prevenire il disastro che negli anni scorsi con il passaggio delle piene si è sempre sfiorato, fino a ieri. Non basta innalzare di qualche spanna gli argini nei punti più critici, si guardi alla zona di Ponte Alto; i fiumi vanno puliti e dragati periodicamente, non una tantum; le tempistiche dei lavori di potenziamento vanno rispettate: non ci possiamo permettere ritardi, come dimostra tristemente il caso del Tiepido. Nel 2014 si diede la colpa alle nutrie, oggi dietro quali scuse si vogliono nascondere Amministrazione e Regione?”. 

I consiglieri del gruppo Lega Modena esigono risposte per poi attuare soluzioni concrete che evitino il protrarsi di una situazione cronica e pericolosa come quella del nodo idrico modenese. “Non possiamo più permettere che i cittadini paghino gli errori di una cattiva gestione delle istituzioni”.


Segreteria Lega Modena per Salvini Premier