MOZIONE LEGA: "MOZIONE PER LA RICHIESTA DI SOLIDARIETÀ ALLA FAMIGLIA DI MARCO ZENNARO; INVITO A SOLLECITARE GOVERNO E AUTORITÀ AD UN INTERVENTO"


22 Jun

Premesso che: 

∙ Marco Zennaro è un ingegnere e imprenditore veneto di 46 anni, padre di tre figli, che da quasi quattro mesi si trova ingiustamente trattenuto a Khartoum, capitale del Sudan;
∙ nel mese di marzo 2021, il predetto imprenditore, ricevuta una chiamata da una controparte commerciale, si recava in Africa per risolvere un problema sorto in seguito a una vendita di trasformatori elettrici ad un’azienda sudanese;
∙ appena giunto in Sudan, le autorità del luogo dapprima gli sequestravano il passaporto e, successivamente, gli notificavano una denuncia per frode;
∙ preoccupato dalla suddetta circostanza, l’imprenditore veneto riusciva a raggiungere un accordo stragiudiziale in forza del quale sarebbe stato revocato il mandato d’arresto e, per l’effetto, sarebbe stato liberato;
∙ tuttavia, in data 1 aprile 2021, mentre cercava di imbarcarsi per tornare in Italia, veniva arrestato in aeroporto per mano delle autorità sudanesi, che lo conducevano presso il commissariato della capitale;
∙ per oltre due mesi l’imprenditore è stato trattenuto in condizioni disumane, “ostaggio di un sistema senza regole”, come dichiarato dallo stesso. Inoltre, i suoi familiari affermano quanto segue: “Abbiamo visto alcune foto di quel posto: scene così nemmeno nei film di guerra. Marco è in carcere in Sudan e non sa nemmeno il perché”; ∙ il procuratore generale di Karthoum, attesa l’infondatezza delle accuse rivolte a Zennaro, aveva ordinato la scarcerazione del nostro connazionale. Quando stava lasciando il commissariato, però, i miliziani inspiegabilmente lo traducevano nuovamente nella struttura, annullando, di fatto, la decisione del magistrato; 

Premesso inoltre che: 

∙ Tanto ai familiari quanto al suo avvocato non è stata fornita alcuna spiegazione in merito, né è stata concessa la possibilità di visionare eventuali nuovi provvedimenti di custodia cautelare, dal momento che - per quanto a loro conoscenza - i membri della pubblica accusa di tutti i gradi accettavano di rinunciare al procedimento penale, di rilasciare l’accusato e di revocare il divieto di viaggio;
∙ sempre la pubblica accusa stabiliva che il suo accusatore “non aveva la capacità di avviare questa causa contro l’imputato, in quanto non vi era alcuna interazione diretta e Zennaro non aveva utilizzato alcun mezzo fraudolento”; 

Considerato che: 

∙ è compito precipuo delle istituzioni garantire il pieno rispetto dei diritti umani dei propri connazionali detenuti all’estero e, se necessario, incentivare una rapida ed equa soluzione delle vicende giudiziarie relative a controversie di natura commerciale;
∙ è altresì compito delle istituzioni locali accendere i riflettori su questa vicenda, sollecitando il governo ad ogni intervento volto a riportare finalmente Marco Zennaro a casa. 

SI IMPEGNA 

Ad esprimere solidarietà alle famiglie dell’imprenditore, investendo il Sindaco e la Giunta del compito di sollecitare il Governo e le autorità preposte ad un intervento immediato affinché egli sia riportato a casa al più presto.

 

LEGA MODENA

Beatrice De Maio

Alberto Bosi

Giovanni Bertoldi

Stefano Prampolini

Barbara Moretti

Luigia Santoro