MOZIONE LEGA: "MOZIONE PER STIPULARE UN PROTOCOLLO D’INTESA PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEL FENOMENO DELL’USURA A SEGUITO DELLA GRAVE CRISI ECONOMICA PER L’EMERGENZA COVID-19"


14 Jun

Premesso che:

  • la diffusione del Covid-19 ha generato una grave crisi economica, mettendo in ginocchio numerose imprese ed esercizi commerciali, anche del nostro territorio;
  • come ha affermato il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, in un’intervista su un quotidiano nazionale: “La priorità, in un momento come questo è che le imprese sane vengano difese dal nemico invisibile dell’impresa mafiosa. Questo può avvenire solo accelerando i controlli. Controlli non lasciati a caso ma estesi a tutti i soggetti che accederanno alle agevolazioni e ai finanziamenti, Per evitare che questo possa diventare un modo ulteriore per le mafie di infiltrarsi nell’economia legale, intercettando i flussi finanziari pubblici che dovrebbero invece interessare l’impresa privata sana”;
  • uno dei rischi più grandi per le imprese e le attività commerciali, rischi evidenziati anche dalla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, è quello di cadere nelle maglie delle mafie, che dispongono nell’immediato di ingenti quantità di denaro da investire in quei settori che oggi stanno soffrendo maggiormente la crisi economica;
  • come è già accaduto nella ricostruzione post-terremoto nella nostra Regione, le mafie, avendo a disposizione immediatamente la liquidità, molto spesso di derivazione illecita, necessaria per operare nel mondo economico, hanno la capacità di inserirsi nell’economia legale anche attraverso l’acquisizione di interi comparti economici in crisi, determinando in questo modo un’irreversibile distorsione nell’economia di un territorio e sottraendo intere attività produttive agli imprenditori in difficoltà;
  • le mafie, in mancanza di liquidità e di aiuti provenienti dallo Stato, sono in grado di fornire liquidità alle imprese in difficoltà e propongono prestiti di denaro a tassi usurai, approfittandone per riciclare proventi illeciti e mettendo ancor più in ginocchio gli imprenditori costretti, in molti casi, ad accettare questo tipo di “aiuto” e ad assumersi in solitudine un rischio molto alto ed in tale modo le mafie acquisiscono sempre maggiori spazi nell’economia legale inquinandola e annullando il lavoro sano e la libera e giusta concorrenza.

Considerato che:

  • A livello nazionale, il Capo della Polizia uscente, Franco Gabrielli ha costituito insieme all’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Penitenziaria una task force presso la Criminalpol con degli esperti, per condividere le migliori strategie da mettere in campo contro le azioni organizzate della criminalità di tipo mafioso;
  • la stessa Ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese ha inviato una circolare a tutte le prefetture per invitarle ad attuare una “strategia complessiva di presidio della legalità”, attraverso il dialogo e il confronto con il mondo economico e sociale (associazioni di categoria e sindacati).

 Considerato inoltre che

  • in questo momento di grande difficoltà, le imprese produttive e commerciali hanno bisogno di tutto il supporto che l’Amministrazione Comunale possa dare per poter uscire dalla crisi economica in cui versano, nel rispetto delle regole e dei principi di legalità;
  • l’auspicata ripresa delle attività economiche passa anche dal controllo e dall’accertamento dei flussi finanziari di cui usufruiranno tali imprese;
  • da sei anni il Comune di Formigine, in collaborazione con i Comuni dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, organizza “GAL – GenerAzione Legale” nell’ambito dei bandi promossi dalla Regione Emilia Romagna ai sensi del Testo Unico della Legalità (L.R. n.18/2016), progetto finalizzato a promuovere la cultura della legalità e a sensibilizzare sui pericoli legati alla criminalità organizzata;
  • Gli articoli 17 e 18 del Testo Unico della Legalità sostengono specifici interventi per la prevenzione dell’usura, anche nel caso in cui il ricorso all’usura avvenga da parte di soggetti dipendenti dal gioco d’azzardo, favorendo altresì le collaborazioni con enti pubblici, comprese le amministrazioni statali, le istituzioni, le associazioni economiche e sociali presenti nel territorio regionale, nonché l’attuazione di convenzioni tra gli istituti di credito e le associazioni e le fondazioni interessate;

Impegna pertanto il Sindaco e la Giunta a:

  • Promuovere la stipula di un Protocollo di Intesa tra Istituzioni Pubbliche, Prefettura, Camera di Commercio, associazioni economiche di categoria, associazioni bancarie e sindacati, in cui individuare delle linee guida per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno dell’usura, sollecitando inoltre una maggior flessibilità da parte degli istituti bancari per facilitare le linee di credito in favore delle imprese e piccoli commercianti, all’uopo sollecitando la costituzione di enti di gestione  (Confidi e associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell’usura) che possano gestire i fondi  istituiti con la Legge 108/96 e successive modifiche e integrazioni, concludendo convenzioni con gli istituti bancari che consentano un agevole ricorso al credito per le famiglie e le piccole e medie imprese;
  • Prevedere l’istituzione nel sito del Comune di Modena di una sezione dedicata ad ospitare la documentazione relativa al fenomeno usuraio, tra cui il “Vademecum antiusura per gli enti locali” realizzato dall’Associazione Avviso Pubblico, e uno sportello di consulenza on-line rivolto a privati e attività in difficoltà economica, e a dare ad essi ampia ed adeguata pubblicizzazione sui media tradizionali e sui social del Comune con specifico riguardo al funzionamento del fondo antiusura e agli adempimenti pratici necessari per accedere al credito presso gli istituti bancari convenzionati; 
  • A proporre ai Comuni dell’Unione della provincia di Modena, di prevedere nei propri siti istituzionali la sezione dedicata all’usura e la possibilità di organizzare congiuntamente lo sportello anti-usura on-line dando, in tal caso, ad esso adeguata pubblicizzazione soprattutto con il settore dei commercianti e pubblici esercizi;
  • A sensibilizzare e a coinvolgere in iniziative sul tema della legalità e del sovraindebitamento le attività commerciali e produttive del territorio, con particolare riferimento ai passaggi di proprietà e alle aggiudicazioni di forniture di beni e servizi;
  • A concludere forme di collaborazione con associazioni del territorio, che siano in grado di attivare sportelli fisici oppure on-line, che possano ascoltare e accompagnare i cittadini e le imprese rimaste vittime di usura e racket, oltre che intraprendere azioni di informazione e campagne informative e a dare ad essi ampia ed adeguata pubblicizzazione sui media tradizionali e sui social del Comune.
  • Invitare la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena a prestare una particolare attenzione ai reati finanziari (riciclaggio e usura ecc.) istituendo un apposito pool investigativo.


LEGA MODENA

Beatrice De Maio

Alberto Bosi

Giovanni Bertoldi