27 Oct

“Si riaffermano i valori delle famiglie tradizionali e della libera educazione, ma soprattutto prevalgono la libertà d’opinione e di coscienza: vittoria”. É il commento a caldo del capogruppo di Lega Modena Alberto Bosi  in merito alla bocciatura in Senato del ddl Zan. “Ci siamo sempre opposti a questo disegno di legge” ha continuato “anche scendendo in piazza per esprimere la nostra forte contrarietà. Oggi non possiamo che essere contenti perché finalmente il buonsenso ha avuto la meglio su una proposta che avrebbe istituito il reato d’opinione e minato il primato educativo della famiglia, inserendo la teoria gender nelle scuole. Ci teniamo a ribadire che noi del gruppo Lega non eravamo né siamo contro la comunità Lgbt in sé, quanto piuttosto contro le criticità e le insidie di un disegno di legge per noi tutt’altro che prioritario. In primo luogo in un paese come il nostro - privo di una vera e propria “emergenza transfobia” - non c‘era bisogno di un provvedimento come questo: esistono già norme contro la violenza e le discriminazioni a tutela di tutti, al di là di identità e tendenze sessuali. Anzi, è esattamente creando leggi ad hoc per le minoranze che si stabiliscono differenze e discriminazioni: con il ddl Zan si sarebbe trasformata la comunità Lgbt in una sorta di categoria iper-protetta e privilegiata, peraltro in violazione dei principi costituzionali di uguaglianza e di libertà d’opinione. Inoltre - se fosse stato approvato - il documento avrebbe introdotto concetti controversi come quello di genere, identità di genere, e orientamento sessuale che avrebbero potuto agevolare incomprensioni ma anche dar adito ad abusi e ingiustizie. Per non parlare poi dell’introduzione nelle scuole di percorsi educativi arcobaleno per noi inaccettabili, che non avrebbero fatto altro che confondere i più piccoli. Siamo dunque davvero soddisfatti dell’esito della votazione in Senato che ha fatto saltare una volta per tutte l’iter di legge” ha concluso Bosi. “La vicenda tanto discussa oggi ha avuto un lieto fine”.