18 May

Premesso che: 

  • il 13/05/2022 è venuto a mancare Don Gregorio Colosio, storico monaco benedettino dell’Abbazia di San Pietro, lasciando in eredità un patrimonio umano e sociale inestimabile;
  • sebbene sia nato a Vigolo, in provincia di Bergamo, ha vissuto la sua vita monacale a Modena a partire dal 1966 e si è  integrato così bene  nel tessuto della città, che è  riuscito a rappresentare il meglio della modenesità per la sua incessante intraprendenza ed energia, interrotte soltanto dalla preghiera;
  • è riuscito ad interpretare nel migliore dei modi il motto di Modena, "Avia Pervia", facendo diventare accessibile e possibile quello che sembrava inaccessibile, senza mai risparmiarsi, anche quando la salute non lo sosteneva più;
  • dal 1984 al 2004 è stato Parroco dell’Abbazia di San Pietro;
  • negli ultimi anni è stato il confessore di riferimento nel Duomo di Modena per tantissimi modenesi, che spesso si mettevano in fila, pur di trovare il conforto dalla sua fede solida e senza incertezze.

 Sottolineato che: 

  • ha messo al centro della sua missione pastorale il sostegno e il conforto dei deboli, degli emarginati, dei malati, delle persone in fin di vita, dei bisognosi delle più svariate etnie e provenienze, di coloro che si consideravano vinti dalla vita o che si trovavano in difficoltà spirituali, a cui ha infuso nuova forza,  fiducia e speranza;
  • si è dedicato moltissimo ai giovani (compresi gli alunni delle scuole in cui è stato insegnante di religione) ed è stato un punto di riferimento per gli Scout;
  • nello stesso tempo sarebbe riduttivo pensare a Don Gregorio soltanto come a una persona del fare, perché riusciva a coniugare questa sua operosità con una profonda  spiritualità che lo legava ad un altro grande monaco benedettino dell’Abazia di San Pietro, scomparso lo scorso anno: Don Giuseppe Anelli, fonte di complesse e profonde riflessioni sul tema della fede, più schivo, ma non meno generoso  di Don Gregorio e anche lui guerriero del bene;
  • la figura di Don Gregorio mette insieme tutte le anime della città di Modena, le diverse posizioni politiche,  le diverse nazionalità che la compongono, le diverse ideologie, i credenti e i non credenti: rappresenta una persona di conciliazione, che non aveva nemici e a cui si perdonava tutto, perché anche gli errori erano sempre frutto della fiducia nell’altro, della buona fede, dell’entusiasmo e della generosità: per questo si tratta di un cittadino esemplare;
  • la grandissima partecipazione al suo funerale, testimonia il legame profondo di questo monaco benedettino con la città di Modena.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA AFFINCHE’ PROVVEDANO: 

  • ad intitolare o a fare intitolare uno spazio o un bene pubblico nel Comune di Modena (ad esempio una via, una piazza, un parco, una struttura sanitaria o altra struttura pubblica) a Don Gregorio Colosio, persona di alta statura che ha fatto della sua missione pastorale, umana e sociale un esempio di virtù per tutti gli abitanti della città.


I Consiglieri firmatari: 

Giovanni Bertoldi 

Alberto Bosi 

Barbara Moretti 

Stefano Prampolini 

Luigia Santoro 

Antonio Baldini 

Elisa Rossini 

Piergiulio Giacobazzi 

Beatrice  De Maio