Riapertura del Mercato Albinelli? Un azzardo!


05 Apr
05Apr

La riapertura  al pubblico il Mercato Albinelli decisa dal Sindaco Muzzarelli è un provvedimento prematuro e azzardato. Siamo in una fase epidemica delicatissima, in cui si comincia a constatare un rallentamento dei nuovi contagi, ma basta un indebolimento delle misure di prevenzione per assistere ad una immediata controtendenza. Non dimentichiamo che questa Provincia piange già 228 decessi per Covid 19, una parte consistente dei quali sono avvenuti in città.

Il Mercato Albinelli, è una struttura tradizionale (e di qui il suo fascino) e il suggestivo centro della vita cittadina: ci lavorano centinaia di operatori in un'area limitata che hanno un rapporto diretto e personale con i clienti, ma chi serve e tocca la frutta è anche chi tocca il denaro e risponde al telefono; gli spazi sono angusti ed è difficile assicurare il mantenimento delle distanze tra operatori e clienti, anche perché non ci sono schermi. 

Nei supermercati la maggior parte della merce è confezionata; gli operatori addetti alla merce sono diversi da quelli che maneggiano il contante, e non c'è contatto diretto tra operatori e cliente. Al contrario nel negozio di alimentari tradizionale si può fare entrare un cliente per volta e gli altri attendono pazientemente fuori ben distanziati. 

Al Mercato, inoltre, alcuni banchi sono molto frequentati ed altri meno. E' probabile, pertanto, che in alcuni banchi vi saranno particolari aggregazioni, nonostante il contingentamento degli ingressi. Già l'esperienza di questi giorni a Bologna del Mercato del Quadrilatero, ha messo in luce la criticità di questo tipo di vendita,
perché si è generato affollamento di gente. 

Perché non viene allora ulteriormente sviluppata l'ottima esperienza della consegna a domicilio che tanto successo ha riscontrato tra i modenesi? Se gli operatori saranno impegnati nel servizio diretto, potranno assicurare il numero di consegne domiciliari che facevano gli scorsi giorni?

Va rimarcato, tra l'altro, che i principali frequentatori del Mercato sono gli anziani, che oltre ad essere la fascia sociale più a rischio di contrarre il virus in forma grave, sono anche i più abitudinari e per certi aspetti i più indisciplinati. Quanti di loro approfitteranno tutti giorni per fare due passi fino al Mercato, magari per una spesa da pochi euro? Rivedremo gruppetti di anziani chiacchierare nei dintorni del mercato o mentre sono in fila per entrare nella struttura? Per quanti modenesi la riapertura del Mercato Albinelli rappresenterà la scusa per passeggiare liberamente per il Centro, dopo settimane di segregazione nelle proprie case? Tanto se verranno fermati per un controllo, dichiareranno che si stavano dirigendo al Mercato.

Ci viene detto che per entrare sarà obbligatorio l'uso della mascherina e per chi ne sarà sprovvisto sarà il Comune a metterle a disposizione. E' giusto dedicare 1000 mascherine per un semplice acquisto alimentare,
quando non ce n'erano per gli operatori che operavano nelle strutture residenziali per anziani di questa città? Tra l'altro, non dimentichiamo che le mascherine sono un ausilio importante ma non rappresentano una
protezione assoluta! 

Stiamo vivendo la fase di stabilizzazione dei contagi e delle vittime. Solo quando vedremo una decisa inversione dei dati si potrà lentamente cominciare ad alleggerire le misure di contenimento, ma ora no: è troppo
presto e rischiamo di vanificare tutti i sacrifici fatti fino ad ora da tutta la nostra comunità. La scelta fatta dal Sindaco viene interpretata come un segnale di allentamento: se prima il mercato era chiuso e ora si apre, per i più significa il superamento della fase emergenziale. Si tratta di un messaggio sbagliato dal punto di vista sanitario e della comunicazione. 

Se malauguratamente per questa imprudenza si dovesse aprire un focolaio di contagio in città, sarebbe un disastro sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista economico (per i commercianti, poi, sarebbe un danno irreparabile) e qualcuno sarà tenuto a risponderne. 

Come diceva oggi lo stesso Bonaccini, non è ancora venuto il momento di abbassare la guardia, proprio ora che gli ospedali cominciano a respirare! Pertanto stigmatizziamo l'ordinanza del Sindaco Muzzarelli, giudicandola una scelta irresponsabile e irricevibile.


I Consiglieri Comunali della LEGA Modena
Giovanni Bertoldi
Luigia Santoro
Beatrice De Maio
Barbara Moretti