Safer Traffic Mobile: l’ennesima trovata per fare cassa


16 Nov
16Nov

“Più che uno strumento per aumentare la sicurezza stradale sembra essere l’ennesima trovata per fare cassa a scapito dei cittadini”. Non ha usato mezzi termini Alberto Bosi, capogruppo consiliare di Lega Modena, che con i colleghi Elisa Rossini di F.D.I-Popolo della Famiglia e Pier Giulio Giacobazzi di Forza Italia ha presentato al Sindaco e alla Giunta un’interrogazione sul “Safer Traffic Mobile”, un nuovo sistema di videosorveglianza tecnologicamente avanzato - installato su un’auto della Polizia Locale - che permette di rilevare le infrazioni al codice della strada come mai prima d’ora. Con telecamere ad alta definizione con capacità di ripresa a 360 gradi, lo strumento ancora sperimentale è in grado di cogliere sia violazioni in movimento (come l’uso del cellulare alla guida o il mancato utilizzo della cintura di sicurezza) che statiche (quali ad esempio il divieto di sosta e la sosta in doppia fila).

“Non credo sia una coincidenza l’introduzione di questa nuova apparecchiatura, anzi sembra proprio fare al caso dell’Amministrazione: con l’obiettivo di bilancio - che prevede un significativo incremento degli introiti da sanzioni al codice della strada - ancora lontano, si è cercato un modo per aumentare le multe ai cittadini. Ed ecco che in aggiunta a questo, in città di recente si sono moltiplicati anche i cartelli stradali che riducono il limite di velocità a 30 km orari, senza che nella maggior parte dei casi vi sia una logica di incidentalità né di pericolosità” ha aggiunto Bosi.

Sembra dunque che la Giunta abbia immediatamente approfittato delle ultimissime modifiche al codice della strada (previste dal DL Semplificazioni) che introducono nuove possibilità sanzionatorie per i comuni, così da racimolare il denaro necessario al risanamento dei conti comunali. Bosi ha poi fatto notare come il Safer Traffic Mobile sia a tutti gli effetti una spesa ingente a carico dei cittadini, peraltro di dubbia necessità. 

“C’era davvero bisogno di spendere tutto questo denaro pubblico per una strumentazione come questa, considerando che in dotazione alla Polizia Locale ce n’è già una simile? Gli agenti stessi hanno espresso perplessità sulla sua reale necessità. Visto il costo, quanto si aspetta d’incassare l’Amministrazione con l’utilizzo di questo strumento? E per quanto tempo è stato noleggiato?”. 

Stando così le cose, sembra che questo super-sistema rappresenti una stangata doppia per i contribuenti modenesi, su cui grava un costoso investimento che gli tornerà indietro come un boomerang al primo comportamento scorretto. “Rendiamoci conto - ha concluso Bosi - che sistemi come questo in altri paesi vengono utilizzati nella lotta al terrorismo, mentre qui a Modena per spiare gli automobilisti, in attesa di una qualche infrazione”.


Segreteria Lega Modena per Salvini Premier