Viale Gramsci, eterna incompiuta


08 Sep
08Sep
La cronaca modenese, dopo la tornata elettorale per le amministrative, rilancia sui temi che si sono dibattuti dai vari schieramenti, sull’ambiente, la sicurezza, il decoro urbano, l’edilizia, la riqualificazione, il centro storico, l’immigrazione e tanti altri, con una certezza sono gli stessi da sempre e da sempre in gestione ad un governo da oltre 70 anni monocolore in grado di raccontarsela da solo. 

Da Marzo fino a Giugno, quando il governo della città si è insediato, dai mass-media la città godeva di apprezzamenti costanti, critiche velate forse per non infastidire l’ossimoro PD. La Lega e il Cdx hanno provato a dare uno scossone, per i critici/esperti della politica abbiamo fallito, può anche essere ma sono i cittadini che ne decidono le sorti e hanno avuto fiducia in ciò che è stato e ciò che rimarrà nelle promesse. 

Viale Gramsci e l’Erre Nord sono la conferma di ciò, afferma “Bagnoli” commissario cittadino della Lega Modena. La politica e le scelte che ne conseguono possono modificare le sorti di un’area, di un quartiere o di una via. Il PD s’interroga e si chiede quindi si autoaccusa, sul piano della sicurezza, chiede più controlli, verifiche della sua gestione e della Polizia Locale in pectore a Muzzarelli. Non c’è più la scusa del ministro arrogante che non considera la chiamata del sindaco. Potranno chiedere più uomini per la questura, arriveranno anche, dato che finiscono i corsi di reclutamento nazionale ma poco cambierà perché deve esistere la volontà di proporre e perseguire gli obiettivi prefissati che spesso sono spot fine a se stesso.

Il capogruppo PD Carpentieri ci mette la faccia da tempo e ne capisco la sua delusione, ogni giorno tende a perdere di credibilità nei confronti di quell’ elettorato del territorio che pur consapevole dei notevoli errori politici ed operativi commessi dal partito che rappresenta in consiglio comunale, hanno voluto dare ancora fiducia in cabina elettorale, crediamo e ne siamo convinti che vadano più alla persona alquanto rispettabile perché i risultati parlano da soli. 

E’ come sparare sulla Croce Rossa, potremmo scrivere intere pagine di ciò che tutti i giorni sentiamo ripetere dai cittadini delle falle amministrative del sistema PD in città, eppure i modenesi hanno deciso e votato fortemente per il mantenimento e non per il cambiamento, li rispettiamo, toccherà alla Lega Modena in questi 5 anni di opposizione, dimostrare e ne siamo convinti che si possono attuare soluzioni alternative ed efficaci, in qualsiasi area di competenza amministrativa per migliorare dove ancora ad oggi permangono i problemi.


Luca Bagnoli
Commissario Lega Modena